Mercato, la maggioranza non è compatta

20 Marzo 2019

In attesa del report dopo il sopralluogo, non tutti sono d’accordo a confermare la zona Nord

AVEZZANO. Prime schermaglie nella maggioranza che sostiene il sindaco Gabriele De Angelis, sul mercato alla zona Nord. Seppur a porte chiuse, nella riunione ristretta a Palazzo di città, dove il sindaco ha incontrato gli assessori e i capigruppo consiliari (assente la new entry in maggioranza, Gabriele Tudico) per fare il punto sulla situazione amministrativa, non sarebbero mancati momenti caldi, in particolare sul test alla Campana della Pace, in odore di analisi politica conclusiva. In attesa del report, in dirittura d’arrivo, nel faccia a faccia in sala riunioni sono emerse alcune diversità di vedute su quell’esperimento, non proprio un successo per i capigruppo di Responsabilità Civica e Udc, Alessandro Pierleoni e Leonardo Rosa, nonché per gli assessori Renata Silvagni e Leonardo Casciere (Lega). Sul versante opposto il sindaco, sempre sicuro che il mercato alla Campana della Pace funziona. Quelle diverse visioni, però, confermano le crescenti divergenze sul mercato, dove sabato, oltre alla commissione composta dall’assessore Silvagni e dal consigliere Luigia Francesconi, hanno effettuato un lungo sopralluogo l’assessore Casciere e il capogruppo Pierleoni. E, fatta eccezione per l’ora di punta, attorno alle 11, non sarebbero rimasti proprio del tutto soddisfatti dall’andamento del mercato. Al momento, però, nessuno si sbilancia all’esterno, in attesa di prendere visione del report che conterrà una dettagliata analisi sul test, punti di forze e di debolezza, compresi i pareri dei dirigenti sulla proposta alternativa avanzata da Fiva-Confcommercio, Cidec e Confesercenti mirata a riportare il mercato in centro.
A quel punto la palla tornerà nel campo della politica, chiamata a decidere se confermare la permanenza del mercato alla Campana della Pace, aprire la porta alla location delle associazioni di categoria, oppure cercare una terza via. Il finale, ovviamente, è incerto e tutto da decifrare, poiché nonostante fibrillazioni e qualche accenno di dissenso, i “malpancisti” potrebbero piegarsi alla “ragion di stato”: cioè ai desiderata del sindaco che, nonostante qualche incidente di percorso, come l’ultimo in consiglio, forte di una maggioranza bulgara che stenta a fare gruppo, continua a imporre il suo verbo. A meno che, sul mercato, il fronte del dissenso esca allo scoperto. Spettatori super interessati: gli ambulanti e le associazioni di categoria che, in attesa del verdetto finale, hanno congelato una nuova stagione di protesta, mentre la minoranza osserva, pronta a entrare in campo se la partita si riapre.
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