Mercato, la minoranza boccia il trasloco

8 Novembre 2018

Annunciati esposti per atti e spese relative al trasferimento. Intanto la giunta rivede la dislocazione delle bancarelle

AVEZZANO. Cambia la “geografia” del mercato, mentre l’assessore vuole il piano sicurezza. Per rivitalizzare l’area meno gettonata la giunta, su proposta del sindaco, Gabriele De Angelis, (l’assessore Renata Silvagni era assente perché fuori città) ha approvato il provvedimento che libera via Kolbe e sposta l’area food e i vestiti usati su via Fabrizi, via De Gasperi e via Carusi. L'assessore, però, era assente solo fisicamente poiché, in giunta, è spuntata una lettera-relazione del gruppo di lavoro sulle tante criticità emerse nell’area della Campana della Pace sabato scorso, con richiesta al dirigente del Suap, Claudio Paciotti, della relazione sul piano sicurezza per la nuova area.
La legge del contrappasso: in piazza Torlonia, infatti, il mercato è stato spostato adducendo ragioni di sicurezza. Musica per le orecchie della minoranza che ha subito cavalcato l’onda e puntato il dito contro l’operazione mercato, annunciato l’invio «di atti e spese alle autorità competenti», ed esortando i dissidenti a «uscire allo scoperto».
Gli oppositori hanno sollecitato il sindaco a fare un passo indietro su un «esperimento letale» per ambulanti e operatori del centro.
«Quella scelta», ha attaccato Gianni Di Pangrazio, «non porta da nessuna parte: ha generato spese inutili, desertificato il centro e danneggiato gli ambulanti. L’area può ospitare un mercato rionale, non quello storico che va riportato in centro». Cristian Carpineta ha bollato le procedure messe in atto dall’amministrazione con la delibera di giunta. «Non siamo nel gruppo di lavoro», ha spiegato, «perché non conta nulla. Sul mercato non vogliono discutere, il consiglio doveva solo sanare una decisione già presa».
Mario Babbo ha posto l’accento sulla sicurezza: «La circolare Gabrielli non c’entra nulla coi mercati», ha detto, «qui è inferiore a piazza Torlonia. Senza contare i problemi del traffico e la carenza di servizi». Roberto Verdecchia ha ricordato le regole per i mercati decise dalla Regione e invitato il sindaco a tornare sui suoi passi: «È un atto di intelligenza. Il trasferimento del mercato per dare man forte a quattro commercianti uccide il centro». Per Francesco Eligi «la scelta, con la scusa della Gabrielli, ha bloccato condomìni, generato caos nel traffico e disparità tra gli ambulanti. Si poteva evitare, e non raccontare favolette: la verità prima o poi viene a galla».
Gianfranco Gallese ha sottolineato i disagi psico-sociali. «Il mercato», ha dichiarato, «è un luogo di aggregazione per tanti anziani che possono raggiungere il centro a piedi: lì è decentrato».
Domenico Di Berardino ha contestato «la mancanza di condivisione. Il nostro obiettivo era quello di garantire il confronto per tutelare ambulanti e chi risiede in centro. Lo spostamento danneggia anche chi aveva investito in virtù dell’esistente».
Sul fronte avverso, l’ssessore alla sicurezza, Leonardo Casciere, difende l’operato dell’amministrazione. «Abbiamo agito nel rispetto di norme e regole», ha sostenuto, «e dopo aver atteso una proposta per mesi e partecipato a tanti incontri che non hanno portato a nulla, abbiamo dovuto proporre un’area meritevole e funzionale, mentre la minoranza non ha prodotto alcunché. I cittadini hanno gradito. La sperimentazione ha fatto emergere qualche criticità che stiamo risolvendo».
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