Mercato, nuove regole contro la crisi

22 Maggio 2017

I punti salienti: riduzione delle piazzole da 150 a 109, lotta agli abusivi, più spazio ai prodotti a chilometri zero

SULMONA. La giunta comunale ha licenziato il nuovo regolamento del mercato comunale. Attesa da almeno quattro anni, dopo una lunga trattativa con associazioni di categoria e ambulanti, arriva la riforma dell’appuntamento bisettimanale del mercoledì e sabato in piazza Garibaldi. Le nuove regole puntano a rivalorizzare il mercato, in crisi da tempo, col numero dei banchi in perenne calo. Il nuovo regolamento si basa sulla riduzione di circa un terzo delle piazzole, che passeranno dalle 150 attuali alle 109 previste nella nuova mappa. La riduzione è legata, da un lato, alla sicurezza, consentendo l’apertura di corridoi di almeno un metro mezzo tra una fila e l’altra, per permettere il passaggio dei mezzi di soccorso e quelli dei portatori di handicap. Dall’altro, serve a dare un freno ai cosiddetti “spuntisti”, ambulanti non titolari di posto fisso, che occupano le piazzole lasciate libere dai venditori regolari e che spesso non contribuiscono ad alzare la qualità dei prodotti.
Soddisfatta la Cna, con Francesco Paolo Ruggieri che addirittura esulta, dopo anni di attesa: «Siamo soddisfatti. È il risultato dei confronti con l’asssore al Commercio, Cristian La Civita, la dirigente Katia Panella e il comando di polizia municipale», spiega Ruggieri. «Il numero dei posteggi verrà ridotto e la futura loro disposizione risponderà meglio ai criteri di sicurezza e razionalità espositiva delle mercanzie».
LE PROPOSTE. Tra le proposte lanciate dagli ambulanti spiccano la lotta all’abusivismo, la spinta sui prodotti a chilometro zero e la connessione wireless: per una sorta di rivoluzione del mercato cittadino, avallata dalla maggioranza degli addetti ai lavori, tra cui ambulanti storici come Tonino Caputo, Vincenzo Amicarella, Paolo Masciosci, Fabrizio Scuderi, Antonio Lombardi, Antonio Angelone, Mario Pizzola, Antonio Vitali, Sabino Presutti e Gianluca Bighencomer.
Soddisfatto anche l’assessore al Commercio La Civita: «Ci abbiamo messo un po’, ma abbiamo dovuto far combaciare le esigenze dei diretti interessati con la necessità di rivitalizzare il mercato», dice il delegato comunale, «l’auspicio è che con una maggiore qualità della merce si riprenda. Questa riorganizzazione fa sempre parte della revisione del regolamento delle fiere e dei mercati, che abbiamo provveduto diminuire nel numero e ad elevare, mettendo dei paletti sul decoro urbano e fornendo agli interessati di proporsi come organizzatori».
LA CRISI. Negli ultimi tempi il mercato soprattutto del mercoledì e quello del sabato sono sempre meno affollati, con i posti lasciati liberi (circa 70) che sono ormai di più di quelli occupati. Un calo quasi fisiologico nei mesi di gennaio e febbraio per i saldi nei negozi e il clima freddo, che però si protrae ormai fino ad aprile. Ora sono scesi a 90 i titolari di postazione fissa al mercato cittadino, dove sono quasi dimezzati i banchi, rispetto ai tradizionali 160 del passato.
LA STORIA. Il mercato cittadino vanta ben 702 anni di storia, classificandosi tra quelli più antichi. Venne ufficializzato con regio decreto il 9 gennaio del 1314. Solo in epoca moderna, il 15 ottobre 1875, venne istituito anche il secondo giorno di vendita, il mercoledì. Da sempre, il mercato è il cuore pulsante della città.
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