Mercato sfrattato, c’è la protesta

22 Febbraio 2016

Troppi eventi estivi in piazza Garibaldi, gli ambulanti pronti alla serrata

SULMONA. Sono pronti alla serrata gli ambulanti e le associazioni di categoria che scendono sul piede di guerra contro il ventilato aumento del numero dei giorni di chiusura di piazza Garibaldi in occasione della Giostra cavalleresca. È mobilitazione generale, infatti, fra gli addetti ai lavori che si sono autoconvocati per giovedì prossimo nella sede della Confesercenti. A luglio l’associazione ha organizzato anche il Mundialito di beach soccer che si terrà dal 23 al 25. Un’iniziativa che si andrebbe ad aggiungere a quelle della competizione cavalleresca che per gli ambulanti non farebbe altro che compromettere i loro già risicati affari estivi lontani dalla tradizionale postazione di piazza Garibaldi. Altra preoccupazione per gli esercenti del mercato è legata alla mancanza di una giunta e di conseguenza della delibera che dovrà autorizzare il trasloco del mercato bisettimanale durante il periodo di chiusura della piazza. Visto l’esperimento riuscito dell’anno scorso in via Papa Giovanni XXIII l’auspicio degli addetti ai lavori è che si torni nella stessa sede anche quest’anno. «Siamo preoccupati di quanto alcune associazioni stanno ipotizzando di fare per l’estate prossima», spiegano gli ambulanti, «siamo preoccupati ancor di più per la mancanza di un’amministrazione comunale che possa garantire la gestione dei mercati su aree pubbliche. Per questo abbiamo deciso di tenere un’assemblea». Sono stati inseriti all’ordine del giorno la valutazione del programma della Giostra in piazza Garibaldi (in riferimento alla ventilata ipotesi di aumentare i giorni di occupazione del plateatico); lo spostamento del mercato, in tempo di Giostra, in via Papa Giovanni XXIII; la ristrutturazione del mercato mai avviata; il regolamento per il funzionamento e la gestione dei mercati su spazi e aree pubbliche; l’organizzazione di iniziative di protesta con tempi e modi da definire e confronto con gli enti pubblici. «Si stanno prendendo decisioni», denuncia il segretario di Confesercenti Pietro Leonarduzzi, «senza consultare le associazioni». (f.p.)

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