Mercato, si cambia Via 42 ambulanti e nuovo regolamento

Il Comune: «Più sicurezza e banchi soltanto sul plateatico Spazio ad artigiani e prodotti tipici del territorio»
SULMONA. Stop ai banchi lungo l’anello di piazza Garibaldi, con gli ambulanti che saranno ridotti dagli attuali 140 a 98 (42 posti in meno), e azzeramento degli spuntisti (quelli senza posto fisso). Parte da qui la rivoluzione del mercato bisettimanale sulmonese, che da novembre dovrà rifare il suo debutto in piazza Maggiore. Prima di tutto dovrà essere ridefinito il regolamento delle fiere e dei mercati entro il 30 ottobre, che dovrà avere l’ok del consiglio comunale e poi si potrà procedere con la riqualificazione del mercato del mercoledì e del sabato mattina. Fiducioso l’assessore al Commercio Aldo Milan, che sta lavorando a braccetto col suo collega alle Attività produttive, Stefano Goti, con la polizia municipale, con le associazioni di categoria e con gli ambulanti.
«I banchi nel nuovo mercato saranno collocati solo sul plateatico e non più sull’anello stradale circostante» anticipa Milan «la scelta è stata fatta nel rispetto di un maggiore decoro, delle norme di sicurezza per consentire il passaggio dei mezzi di soccorso, problema annoso del mercato, e per dare più risalto ai prodotti stessi e alla piazza che li ospita. La merce, dunque, sarà divisa fra i vari settori: alimentare, abbigliamento e casalinghi per conferire maggiore ordine e modernità. In più, sarà strizzato l’occhio ai prodotti locali, sia artigianali che culinari, nel rispetto delle tipicità del territorio e di un’economia a chilometro zero».
Il mercato, dunque, si candida a diventare il cuore pulsante del commercio cittadino, non solo ambulante, ma dell’intero comparto terziario, per fare da spinta all’economia in crisi sia in centro che in periferia.
«Il potere del mercato è innegabile» aggiunge Milan «se lavora bene la piazza, lavorano bene tutti i comparti dentro e fuori le mura antiche. Per questo vogliamo ridare al mercato il suo antico splendore e il decoro che merita».
Il riferimento è alla storia centenaria del commercio ambulante sulmonese, istituito nel 1314 con regio decreto, e al fatto che da sempre sia riuscito a fare da richiamo per il circondario e non solo. Sono molti, infatti, gli ambulanti che arrivano dalla costa e dai mercati più prestigiosi d’Abruzzo e che non rinunciano al loro posto fisso in città. «Dobbiamo preservare questa tradizione centenaria e risaltare il potere e la forza di richiamo che il mercato esercita» aggiunge Milan «sono convinto che col nuovo regolamento, che è già quasi tutto approntato, daremo un ulteriore stimolo ai commercianti. Il confronto sarà costante con loro e con le associazioni per arrivare ad una soluzione il più possibile condivisa, come nel caso del trasloco durante la Giostra cavalleresca».
Per quest’anno il mercato è stato spostato, durante il mese delle competizioni cavalleresche che hanno occupato la piazza, lungo ponte Capograssi e via Papa Giovanni XXIII. Una soluzione che è riuscita a mettere d’accordo un po’ tutti, dopo anni di proteste sulla vecchia location isolata di piazzale Di Bartolomeo.
«Si è trattato di un esperimento che siamo pronti a ripetere, con migliorie e aggiustamenti» conclude Milan «ma è stato lo stimolo giusto da cui partire per la rivisitazione del mercato».
Federica Pantano
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