Messa all’asta la farmacia comunale

28 Agosto 2018

Ok della giunta alla cessione a un privato dopo la gestione dell’Afm dell’Aquila giudicata «infruttuosa» dai revisori dei conti

AVEZZANO. Asta pubblica alle porte per la vendita della farmacia comunale: la giunta ha dato l’ok al piano elaborato dalla dirigente di settore, Maria Laura Ottavi, in linea con l’indirizzo del consiglio comunale, mirato a spingere la farmacia, non proprio un affare per il Comune di Avezzano, in mani private. L’operazione vendita entrerà nella fase operativa con l’approvazione della revisione della nuova pianta organica delle farmacie in città – attesa in settimana – in aumento di tre unità: i nuovi punti vendita dei farmaci dovrebbero aprire nelle zone di San Rocco e San Nicola e nel Quartiere 167. La base d’asta per l’acquisto della farmacia comunale, mediante il criterio del maggior rialzo, è fissata in un milione e 50mila euro. Il vincitore si aggiudicherà la proprietà dei mobili, di arredi e di attrezzature presenti nei locali dove la farmacia comunale esercita l’attività, giacenze di magazzino e personale esclusi: i lavoratori resteranno alle dipendenze dell’Afm (Azienda farmaceutica municipale) del Comune dell’Aquila, che gestisce la farmacia fin dall’apertura (amministrazione Floris) nel 2008. Un’avventura a dir poco infruttuosa per l’ente pubblico, evidenziata dai revisori: «redditività carente ben al di sotto di quella potenzialmente riscontrabile in un’analoga farmacia privata», tanto che l’amministrazione Di Pangrazio mise in cantiere l’iter per la vendita della farmacia, ora avviata verso la meta finale da De Angelis. Procedura segnata da tanti rinvii semestrali: l’ultimo in scadenza alla fine dell’anno, dovrebbe segnare la fine. A scanso di sorprese, però, qualora dovessero spuntare problemi la giunta ha inserito una clausola di salvaguardia per mettere fine alla gestione Afm: se entro il termine del 31/12/2018 l’amministrazione non avrà potuto concludere la procedura per l’aggiudicazione definitiva della farmacia, per cause non imputabili alle parti, ad esempio l’insorgere di un potenziale contenzioso, dal primo gennaio del 2019 la gestione sarà affidata in concessione temporanea al vincitore dell’asta. Opzione che, per garantire il servizio pubblico senza soluzione di continuità, scatterà anche in caso di mancato trasferimento definitivo all’aggiudicatario della farmacia. A dieci anni dall’apertura, la farmacia comunale sta per essere messa sul mercato, con una procedura di evidenza pubblica a partire da un minimo di un milione 50mila euro, soggetta al rialzo, poco meno del prezzo minimo di valutazione messo nero su bianco dal professor Andrea Ziruolo: tra un milione 52mila e un milione 246mila euro.
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