Messa per la prof Simona Stipa

Alle 18.30 a Collemaggio. Il papà Cesare ricorda la sua «grandissima stella»
L’AQUILA. È trascorso un mese dalla immatura scomparsa di Simona Stipa, all’età di appena 40 anni, insegnante di Inglese all’Istituto omnicomprensivo di Carsoli, nonché cofondatrice del Comitato Scuole Sicure e membro tra i più attivi, come ricordato dal docente universitario Massimo Prosperococco, anch’egli tra gli ispiratori dell’associazione. In occasione della ricorrenza oggi, alle 18.30, nella basilica di Collemaggio, verrà celebrata una Messa in memoria della compianta e rimpianta Prof. Il padre, Cesare, ci tiene a ribadire in questa occasione quanto, al termine della funzione funebre del 13 agosto, aveva espresso, con dignitosa commozione. «Addio mia piccola grandissima stella! Vivrai per sempre in me attraverso i tuoi figli, la mia piccola Stella e il mio piccolo Pirata. Loro sanno che io così li chiamo qualche volta e lo sapevi anche tu, come loro sanno che chiamo gli altri miei due nipotini piccola grande Stella e piccolo Samurai. Insegnerò loro ad amarsi e aiutarsi vicendevolmente nel tuo ricordo per me veramente struggente e spero di riuscirci, devo riuscirci. Mi dovrà assistere solo un po’ di fortuna, quella fortuna che tu non hai avuto nella tua breve vita. Solo cosi potrò assolvere e ai miei pesanti e doverosi compiti negli anni che mi restano da vivere. Mia piccola grandissima stella, il tuo coraggio esemplare è per me un insegnamento, il tuo sacrificio è come un immolarsi e per me una lezione che alla mia età proprio non pensavo di prendere. Dovrò trovare forza in me, nel tuo esempio per andare avanti. Come padre non pensavo potesse succedere ciò, è come immaginare un mondo fatto al contrario! Un mondo, quel mondo che tu hai lasciato e che nella tua breve vita hai avuto modo di conoscere un po’ meglio di tutti noi viaggiando, spesso anche da sola. È come se un sentimento premonitore ti avesse spinto a viaggiare, percependo che presto non avresti avuto più il tempo per farlo. Sai ogni volta che ci penso ho il rammarico di non averti incoraggiato a farlo ancor di più, mia piccola grandissima stella. E questa idea delle stelle, coniata come piccola, grande e grandissima, non mia lascerà per il resto della mia vita e forse un giorno, guardando il cielo di notte, individuerò la tua stella, la mia grandissima stella».

