Messa per le vittime del soccorso

24 Gennaio 2021

Tragedia di Campo Felice. Oggi alle 11 cerimonia in ospedale organizzata dal 118

L’AQUILA. Sono trascorsi quattro anni dall’incidente di Monte Cefalone, a Campo Felice, in cui persero la vita il dottor Walter Bucci, Giuseppe Serpetti, infermiere, entrambi operatori del 118 dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, il tecnico di bordo, Mario Matrella, Davide De Carolis tecnico del soccorso alpino, il pilota Gianmarco Zavoli, e il paziente soccorso, Ettore Palanca.
Per ricordare le vittime della tragedia, avvenuta durante un’operazione di soccorso in montagna, la Centrale operativa del 118 ha organizzato una funzione commemorativa.
La messa in suffragio dei sanitari scomparsi sarà celebrata questa mattina, alle ore 11, nella cappella provvisoria dell’ospedale San Salvatore.
ACCADEMIA MEDICA. Anche l’Accademia medica della provincia dell’Aquila “Salvatore Tommasi onlus” ha voluto dare il suo contributo, ricordando le vittime dell’incidente, che avvenne a distanza di una settima dalla strage di Rigopiano, ai cui anche i sanitari dell’Aquila avevano partecipato con grande abnegazione.
«La strage di monte Cefalone è una ferita che non potrà rimarginarsi», dichiara il presidente dell’Accademia medica, Ettore Martini, «una delle tante della città dell’Aquila, che, oggi più che mai, deve ricordarci quanto sia importante il ruolo dei sanitari e dei tecnici che lavorano, spesso nell’ombra, giorno e notte nella filiera dell’emergenza urgenza. Il Covid ne è stata e ne è tuttora triste testimonianza. Se il sistema del soccorso si muove spesso per necessità, per incidenti imprevisti e imprevedibili, va ricordato che altrettanto spesso gli incidenti, soprattutto quelli in montagna, sono frutto di superficialità e imprudenza».
SENSIBILIZZAZIONE. L’Accademia intende operare, in futuro, per supportare progetti di sensibilizzazione della popolazione sul tema della sicurezza in montagna e per favorire iniziative che riguardano la gestione di emergenze e maxi-emergenze, «tante», evidenzia Martini, «le esperienze di cui, purtroppo, la nostra terra è stata protagonista. Esperienze tristi, ma che ci hanno fatto crescere come uomini e come professionisti della salute. Il 24 gennaio, a causa delle restrizioni Covid, non sarà possibile, probabilmente, ricordare degnamente i gli amici del 118 dell’ospedale San Salvatore. Un rappresentante dell’Accademia sarà, comunque, presente alle manifestazioni in ricordo delle vittime di quel tragico incidente».
Già dal prossimo anno l’Accademia medica «si impegna a farsi promotrice di un evento specifico che conservi la memoria di quel sacrificio».
L’INCIDENTE. L’elicottero del 118 precipitò il 24 gennaio 2017 dopo aver recuperato un ferito sulle piste da sci, a Campo Felice, in una zona fortemente innevata e montuosa, a circa 1.600 metri di quota. L’elicottero stava trasportando Ettore Palanca, 50 anni, di Roma, maitre dell’hotel Cavalieri Hilton. Mentre sciava l’uomo si era fratturato tibia e perone. Doveva essere un normalissimo intervento di soccorso. Ma quel giorno le condizioni meteo erano proibitive. C’era nebbia fitta e l’elicottero, diretto verso l’ospedale San Salvatore, si schiantò contro la parete della montagna.