Messina Denaro: un frate francescano per farlo redimere

L’AQUILA. La domanda che tutti si fanno da quando Matteo Messina Denaro – il sanguinario boss mafioso – è stato arrestato a metà gennaio è: si pentirà, farà clamorose rivelazioni su Cosa Nostra? E...
L’AQUILA. La domanda che tutti si fanno da quando Matteo Messina Denaro – il sanguinario boss mafioso – è stato arrestato a metà gennaio è: si pentirà, farà clamorose rivelazioni su Cosa Nostra? E poi: farà anche lui come Spatuzza e Cutolo un percorso di “conversione” religiosa? Per ora non ci sono segnali di pentimento. Per quanto riguarda la religione si può solo dire che Matteo Messina Denaro, rinchiuso nel carcere le Costarelle in regime di 41 bis ha avuto colloqui (circa 10 minuti) con il cappellano del carcere, un frate francescano nato in Sicilia e ora in servizio pastorale all’Aquila. Non è dato sapere cosa si siano detti. Sembra però che la malattia di cui è affetto il detenuto, stia “avvicinando” l’ex latitante a “riflessioni” più “profonde” che per ora non si possono definire come l’avvio di un percorso di conversione.
Pochi giorni fa Matteo Messina Denaro è stato visitato in carcere dal garante regionale dei detenuti, Gianmarco Cifaldi. Da quello che si è saputo sono state tre ore di colloquio «per una verifica sulle condizioni di salute del boss e sulle cure mediche». Intervistato dalla Tgr Abruzzo, Cifaldi a detto: «È un detenuto come tanti altri. L’ho trovato provato dalle cure terapeutiche che sta effettuando, ma è una persona serena». E ha aggiunto: «Non mi intrometto minimamente nella sua azione difensiva. La mia preoccupazione è garantire le cure mediche come per una qualsiasi altra persona detenuta nel nostro territorio». Cifaldi ha anche specificato che la serenità di Messina Denaro deriva dal fatto che «sa di essere curato bene, nonostante le normali e legittime preoccupazioni che ha chiunque affronti determinate patologie gravi. Nel carcere c’è un presidio organizzato grazie alla competenza, non solo dei sanitari della Asl di riferimento, ma della direzione del carcere e degli agenti dal Gom».
Messina Denaro è sorvegliato 24 ore al giorno e il personale sanitario è pronto a intervenire in ogni momento. Vicino alla cella che lo ospita sono state allestite tre stanze: l’infermeria, la sala per le terapie e la sala per gli eventuali video collegamenti. Tutti coloro che lo incontrano per motivi di lavoro parlano di “un atteggiamento cordiale con il personale”. Un paio di settimane fa il boss mafioso era stato portato all’ospedale San Salvatore, nell’ala denominata G8, per essere sottoposto a una Tac a contrasto. (g.p.)
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