Metanodotto, fronte del «no» con i sindaci

Oggi vertice a palazzo San Francesco tra gli amministratori dei 19 comuni interessati al progetto
SULMONA. Sindaci a palazzo San Francesco per preparare le osservazioni sulla centrale di compressione di Case Pente e sul metanodotto Sulmona-Foligno. Va avanti spedito il progetto delle linea Adriatica. Nelle scorse settimane l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente aveva chiesto a Snam di avviare una consultazione pubblica sull’utilità del gasdotto che dovrebbe essere realizzato entro il 2027 per consentire all’Italia, grazie alla sua centralità nel Mediterraneo, di divenire un hub europeo del gas. Sono passati sono pochi giorni e il Comune di Sulmona ha convocato gli amministratori dei 19 territori abruzzesi che verranno attraversati dal gasdotto per redigere insieme un documento volto a ribadire la contrarietà al progetto. Oggi alle 16 arriveranno a palazzo San Francesco gli amministratori di Pacentro, Roccacasale, Corfinio, Collepietro, Navelli, Caporciano, San Pio delle Camere, Prata d’Ansidonia, Fagnano Alta, San Demetrio ne’ Vestini, Poggio Picenze, Barisciano, L’Aquila, Pizzoli, Barete, Cagnano Amiterno, Montereale e Popoli. Ad accoglierli ci sarà l'assessore all’Ambiente, Catia Di Nisio, alla quale spetterà il compito di fare da collante tra le varie realtà per arrivare a un atto sinergico per far sentire la voce di tutto il territorio. «Snam rete gas ha avviato la consultazione pubblica sul documento Progetto linea Adriatica- relazione integrativa», ha precisato l’assessore Di Nisio, «i soggetti interessati dovranno far pervenire le loro osservazioni entro venerdì prossimo. Terminata la fase di discussione pubblica, Snam rete gas trasmetterà all'Autorità di regolazione per energia reti e ambiente, un rapporto di sintesi dei contributi ricevuti, unitamente alle controdeduzioni alle osservazioni». Non mancheranno, certamente, le posizioni dei comitati e delle associazioni ambientaliste che da anni si sono opposte ai 167 chilometri di gasdotto, ma anche degli amministratori che stanno cercando di far valere la loro posizione. «I Comuni interessati dal progetto Snam si riuniranno in assemblea», ha concluso Di Nisio, «verrà redatto e condiviso un documento finalizzato a ribadire, con dati certi, il danno che provocherebbe la realizzazione della centrale e del gasdotto Snam, oltre alla sua inutilità, anche in relazione all’emergenza rappresentata dal conflitto in Ucraina». (e.b.)
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