Metanodotto, i comitati: la politica piegata alla Snam
SULMONA. «Una politica subalterna agli interessi della Snam, dove cambiano le persone e i governi, ma non le scelte a favore della centrale». Così i comitati cittadini per l’ambiente bollano la...
SULMONA. «Una politica subalterna agli interessi della Snam, dove cambiano le persone e i governi, ma non le scelte a favore della centrale». Così i comitati cittadini per l’ambiente bollano la risposta del sottosegretario allo Sviluppo economico Gian Paolo Manzella all’interrogazione dell’onorevole Stefania Pezzopane sull’impianto di Sulmona. «Se il sottosegretario avesse avuto il tempo di approfondire il problema analizzando tutti gli atti di contrarietà all’opera prodotti dagli Enti in questi anni e se si fosse recato sul posto per capire meglio di cosa si stava parlando, avrebbe scoperto una realtà diversa», incalza Mario Pizzola per gli ambientalisti. «Tutte le istituzioni democraticamente elette dai cittadini hanno sempre opposto un motivato “no” al progetto della Snam; tutti i governi, dal 2011 in poi, hanno disatteso la risoluzione del Parlamento che disponeva l’individuazione di un tracciato alternativo, per il gasdotto e per la centrale, al di fuori della dorsale appenninica che è ad alto rischio sismico, oltre che custode di parchi e aree protette». In più, per i comitati, la scelta di autorizzare la centrale andrebbe contro i dettami europei e mondiali di abbandonare gradualmente le fonti di energia fossile. (f.p.)
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