Metanodotto Un altro no da Pratola

27 Marzo 2016

PRATOLA PELIGNA. Una mano tesa tra movimenti e istituzioni per la tutela dell'ambiente. Questo il senso della giornata organizzata dall'associazione Castrum Peligni che si è a volta nel teatro...

PRATOLA PELIGNA. Una mano tesa tra movimenti e istituzioni per la tutela dell'ambiente. Questo il senso della giornata organizzata dall'associazione Castrum Peligni che si è a volta nel teatro comunale di Pratola Peligna. In molti si sono ritrovati nella struttura per fare il punto sulle tante problematiche legate all'ambiente nella Valle Peligna e altre zone della regione. A finire nelle mire dei presenti il contestato passaggio del metanodotto Snam, le problematiche legate alla presenza della base militare di monte San Cosimo, la questione Ombrina mare, il nuovo passaggio dell'autostrada A25 che potrebbe danneggiare il bacino imbrifero di Popoli e il contestato elettrodotto nel Chietino. «Il nostro è stato un incontro ad ampio raggio», ha detto Riccardo Tarantelli presidente dell'associazione, «perché crediamo che sul futuro, tutela dell'ambiente e salute non possano esserci limiti territoriali ma solo una volontà comune tra movimenti civici e istituzioni». Parole che hanno trovato l'apprezzamento da parte del sindaco Antonio De Crescentiis, dell'assessore all'ambiente del comune di Popoli Giovanni Diamante e di Augusto De Sanctis, attivista di No Ombrina, Mario Pizzola del comitato di Sulmona per l'ambiente e Silvia Ferrante attivista del comitato No elettrodotto. «Un buon successo che sarà ripetuto», ha detto Marco Alberico tra gli organizzatori della manifestazione.

Federico Cifani

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