Metro, per la città debito da 18 milioni

10 Settembre 2017

L’assessore Mannetti: «Smantelleremo rotaie e tutto l’apparato Puntiamo al Metrobus su gomma da Collemaggio all’ospedale»

L’AQUILA. Un altro spreco, a suon di milioni di euro a carico della comunità aquilana, si sta consumando in un silenzio assordante. Si tratta della metropolitana di superficie, 18 milioni di euro (per ora). Un’altra spada di Damocle – oltre a quella del Progetto Case – che la nuova giunta di centrodestra, guidata dal sindaco Pierluigi Biondi, si trova a dover fronteggiare.
Biondi ha rispolverato – è contenuto nel Pum, il Piano urbano della mobilità – il progetto del Metrobus, che mette una pietra tombale sulla vecchia metropolitana di superficie, ideata dalla giunta di centrodestra, guidata da Biagio Tempesta, nel 2003, anno dell’approvazione del progetto da parte della Comunità europea, per un costo iniziale di circa 35 milioni di euro, in project financing con il Consorzio di imprese Cgrt, capitanato dall’imprenditore aquilano Eliseo Iannini. A rispolverare il progetto del Metrobus, annunciato dall’ex sindaco Massimo Cialente circa un anno e mezzo fa e mai portato avanti, è l’assessore alla Mobilità urbana, Carla Mannetti.
Intanto a ottobre si discuterà davanti al tribunale civile il contenzioso con l’imprenditore Iannini, che ha citato il Comune per i lavori della costruzione della metropolitana di superficie non portati a termine. In ballo ci sono 6 milioni di euro, che l’amministrazione Cialente non ha voluto transare. E se il giudice dovesse dare ragione a Iannini, la cifra sarebbe destinata a salire, perché ci sarebbero anche i danni. Ma c’è di più. Il Comune, cambiando il progetto della metro, potrebbe anche essere soggetto alla Corte dei conti e, soprattutto, a dover restituire i 12 milioni di euro già elargiti all’epoca dal ministero delle Infrastrutture. Nell’accordo c’era una clausola che prevedeva la restituzione del contributo in caso l’opera non fosse stata completata. In molti fanno finta che la clausola, una volta rescisso il contratto con la Cgrt, non esista.
In ogni caso, si parla di 12 milioni di euro (più gli eventuali 6 milioni se dovesse vincere la causa Iannini, ai quali si sommerebbero gli eventuali risarcimenti) che sono stati letteralmente bruciati, sprecati, gettati al vento, per un’opera che ora verrà smantellata. Come annuncia l’assessore Mannetti.
«Quello che è stato costruito della metro di superficie verrà completamente smantellato, a cominciare dai binari», afferma la Mannetti. «Lasceremo solo le fermate che, comunque hanno bisogno di interventi pesanti di rimessa a nuovo. Per il momento, però, avvieremo un’opera di copertura dei binari».
Le rotaie hanno causato e causano molti incidenti e il Comune deve risarcire i danni. «Sul Metrobus, il progetto, da 6 milioni di euro – il residuo del finanziamento della metro di superficie – che prevede l’acquisto di 6 bus ecologici, deve essere approvato dal Cipe», conclude l’assessore. «Noi, rispetto al progetto di Cialente, cambieremo il percorso, facendolo partire dal terminal di Collemaggio e, lungo via XX Settembre, attraverso il vecchio tracciato della metro, arriverà fino all’ospedale. È un servizio indispensabile, anche in vista della mobilità degli studenti universitari».
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