Metropolitana, altri danni

25 Marzo 2016

L’AQUILA. La metropolitana leggera di superficie non è mai entrata in funzione, ma i guasti arrecati alla città dall'opera per la quale sono state spese decine di milioni di euro, sembrano non...

L’AQUILA. La metropolitana leggera di superficie non è mai entrata in funzione, ma i guasti arrecati alla città dall'opera per la quale sono state spese decine di milioni di euro, sembrano non finire mai. E' di qualche giorno fa, infatti, la delibera con la quale la giunta comunale ha deciso di resistere in giudizio contro le richieste della Toto spa, la società che gestisce la rete autostradale abruzzese, che pretende di avere 2500 euro dal Comune. Ma che c'entrano le autostrade con la metropolitana di superficie? C'entrano, perché la Toto ha già inviato un atto di citazione all'amministrazione comunale, con il quale chiede il ristoro di un danno "patito" per la rimozione di alcuni cavi che dovevano servire ad alimentare i mezzi elettrici. I cavi, posizionati su un viadotto dell'autostrada, sono rimasti appesi per anni senza che nessuno si curasse di rimuoverli. L'ancoraggio abusivo avrebbe, in sostanza, determinato il danno alla società, che si è trovata costretta ad affidare a una ditta esterna il compito di smontare i fili per la verifica periodica della tenuta del viadotto, per una spesa di 2560 euro.