Mettere in rete i monumenti per un parco religioso regionale

SULMONA. Un parco virtuale per mettere in rete monumenti, chiese abbazie, eremi e tradizioni religiose abruzzesi. Parte da Sulmona il progetto ecclesiale culturale, che punta a incentivare il turismo...
SULMONA. Un parco virtuale per mettere in rete monumenti, chiese abbazie, eremi e tradizioni religiose abruzzesi. Parte da Sulmona il progetto ecclesiale culturale, che punta a incentivare il turismo attraverso la valorizzazione del patrimonio artistico, architettonico e culturale della chiesa abruzzese e molisana. Il progetto promosso dalla Cei (Conferenza episcopale italiana) e dalla Ceam (Conferenza episcopale abruzzese e molisana), d’intesa con la Regione, è stato presentato a Sulmona.
L’idea prevede la messa a sistema di un patrimonio consistente di beni culturali da mettere a disposizione della collettività, attraverso la creazione di una rete di cammini religiosi. L’iniziativa è del vescovo di Sulmona e Valva, Angelo Spina, il quale ha sottolineato che «questo progetto non consiste nella costruzione di un recinto, ma deve significare la valorizzazione turistica a 360 gradi delle potenzialità enormi racchiuse in innumerevoli bellezze storiche, culturali e ambientali del patrimonio regionale unitamente a tradizioni rinomate come quelle della Settimana Santa di Sulmona e di Chieti o del Rito dei serpari a Cocullo». Il progetto prevede anche la valorizzazione enogastronomica e di tutte le altre tipicità abruzzesi come quelle che vivono nei Borghi più belli, paesi da riscoprire e valorizzare. Un aspetto messo in rilievo dal direttore della Dmc, Terre d’Amore Claudio Ucci, che insieme al direttore del settore cultura della Regione, Giancarlo Zappacosta, ha sposato l’idea dei vescovi abruzzesi e molisani. Nel corso del convegno, che ha portato alla firma della convenzione e che si è tenuto al Centro pastorale diocesano di Sulmona, è emerso che una delle figure attorno alla quale creare una strategia di turismo religioso è quella di Celestino V che accomuna L’Aquila, Sulmona, Campobasso e Isernia. A tal proposito il vescovo Spina ha rilanciato la proposta di insediare all’interno delle mura dell’Abbazia di Santo Spirito al Morrone, attuale sede del Parco Nazionale della Majella, un Conservatorio musicale dedicato alle religioni monoteiste e una Università della pace in piena sintonia con lo spirito celestiniano.
Una proposta, quella del vescovo Spina, accolta con entusiasmo da Zappacosta, che ha indicato come criterio fondamentale per sviluppare il turismo religioso, l'autenticità e la sostenibilità del patrimonio culturale abruzzese. Anche Ucci si è detto disponibile a sviluppare un progetto che «con una politica intelligente faccia del turismo religioso il veicolo principale di rilancio e sviluppo dell'economia abruzzese».
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