Mezzo milione da pagare ai precari

Frullo (Confsal): i 48 dipendenti non hanno mai avuto il premio produttività, l’ente deve stabilizzarli entro il 2020
L’AQUILA. Stabilizzare i 48 dipendenti precari e versare i premi di produttività mai pagati dal 2009. Il Comune dell’Aquila deve darsi da fare, secondo la Confsal, avviando le procedure dettate dalla legge Madia e reperendo i 500mila euro che spettano ai lavoratori assunti subito dopo il terremoto, in base alle ordinanze legate all’emergenza.
Una cifra considerevole, da trovare nelle pieghe del bilancio, per evitare i probabili ricorsi al giudice del lavoro. A tirare le somme è stato il segretario generale della Confsal Fabio Frullo, ricordando che i contratti dei lavoratori a tempo determinato scadranno il 31 dicembre del 2020. E che l’arco di tempo previsto dalla legge Madia per le stabilizzazioni del personale precario va dal 2018 al 2020. La vicenda coinvolge attualmente 48 persone, che inizialmente, al momento delle assunzioni fatte nel 2009, erano 88. In dieci anni il numero si è sfoltito, ma nessuna amministrazione ha affrontato il problema: «Chiediamo con forza che si proceda con gli atti propedeutici alla stabilizzazione di questi lavoratori», ha incalzato Frullo, «e che nello stesso tempo il Comune provveda a pagare loro i premi di produttività, che non sono mai stati versati. Siamo di fronte a una vero e proprio inadempimento contrattuale, inaccettabile nei confronti di dipendenti pubblici, che va colmato al più presto».
Frullo ha calcolato a quanto ammontano gli arretrati: i lavoratori precari, inquadrati nei livelli C e D, sono creditori in media di 500/600 euro all’anno, a cui devono aggiungersi gli interessi e le rivalutazioni. Si arriva così a circa mezzo milione di euro complessivo. Altro nodo è la stabilizzazione: «Non c’è tempo da perdere», ha sottolineato Frullo, «visto che il termine entro il quale vanno fatte le stabilizzazioni è fissato al 2020. Sono procedure lunghe, soprattutto se applicate a ben 48 dipendenti da assumere tutti insieme. Ad oggi non esiste alcun atto, nell’ambito della programmazione del fabbisogno triennale. Solo promesse, che ora vanno messe nero su bianco». Anche in questo caso occorre individuare le risorse necessarie e per Frullo si potrebbe inserire una norma nel decreto Catania. «Come stabilito dalla legge Madia», ha aggiunto Frullo, «possono essere assunti senza concorso i dipendenti che al 31 dicembre 2017 risultino avere lavorato almeno 3 degli ultimi 8 anni nella pubblica amministrazione, mentre gli altri devono seguire procedure concorsuali speciali. La normativa stabilisce che per la stabilizzazione a tempo indeterminato del personale, gli enti locali possano spendere il 50% dei fondi che nel 2009 erano destinati al lavoro flessibile. Ma le coperture, per ora, non ci sono».
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