«Mezzo milione per le imprese del Fucino»

Richiesta di Confagricoltura alla Regione: «Bene il mega-impianto, ma subito aiuti per la siccità estiva»
TRASACCO. Le oltre seimila aziende agricole del Fucino, ogni anno d’estate, devono fare i conti con il problema dell’irrigazione. L’acqua dei canali per irrigare i campi non basta. Gli agricoltori sono così costretti a pomparla dai pozzi. Col rischio, a lungo andare, di creare un grave dissesto idrogeologico. La realizzazione, da sempre attesa, di un impianto irriguo che possa scongiurare tale rischio ed eliminare nello stesso tempo gli effetti devastanti della siccità, potrà diventare realtà. La Regione, infatti, nell’ambito dei fondi stanziati dall’Unione europea per l’attuazione del piano di sviluppo rurale 2014-2020, ha destinato la somma di 50 milioni per la realizzazione dell’impianto. Per attivare il finanziamento manca solo la firma della convenzione tra la Regione e il Consorzio di bonifica, al quale spetta la gestione dei fondi e dell’impianto una volta realizzato. Ma è solo questione di giorni. Comprensibile quindi la soddisfazione delle associazioni di categoria che da decenni si battono per la realizzazione nel Fucino di un impianto irriguo che non faccia dipendere il destino di migliaia di imprese agricole totalmente dalle bizzarrie del tempo. Le gelate primaverili bastano e avanzano.
«Finalmente», osserva Fabrizio Lobene, presidente di Confagricoltura L’Aquila, «si dà sostanza al documento firmato dai sindaci della Marsica e dalle organizzazioni agricole che all’unanimità, il 21 luglio, chiesero al presidente Luciano D’Alfonso l’impegno della Regione ad attivare tutte le procedure per dotare il Fucino di un impianto moderno di irrigazione».
Lobene sollecita il presidente del Consorzio di bonifica, Gino Di Berardino, a organizzare degli incontri «per spiegare agli agricoltori il progetto e i tempi di realizzazione, anche per raccogliere da loro eventuali osservazioni e proposte». La stagione agricola 2017 nel Fucino si è chiusa con un pesante bilancio negativo proprio a causa dei danni provocati dalla siccità e dalle temperature eccessive che hanno favorito lo sviluppo di gravi fitopatie per gli ortaggi. Inoltre, per far fronte alle notevoli spese sostenute per l’irrigazione, il Consorzio si è visto costretto ad aumentare il canone agli agricoltori. Per venire loro incontro, Confagricoltura ha chiesto alla Commissione bilancio della Regione di stanziare un contributo straordinario di 500mila euro. «L’impianto di irrigazione», suggerisce il direttore di Confindustria L’Aquila Stefano Fabrizi, «va accompagnato da servizi indispensabili, come il monitoraggio e le previsioni del tempo».
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