«Mi hanno detto: occhio all’ordinanza»

Parla uno dei commercianti che hanno ricevuto le visite di controllo. Il caso dei permessi mancati
L’AQUILA. «Sono venuti i vigili e un ispettore della Asl e hanno ispezionato il locale. Non mi hanno fatto multe né diffide, mi hanno rilasciato soltanto un verbale di servizio, avvisandomi, però, del rischio sanzioni che avrei corso, per via della famosa ordinanza sull’esposizione di frutta e verdura sui marciapiedi, se avessi iniziato a somministrare cibo e bevande all’esterno».
Due giorni dopo la pubblicazione dell’articolo sugli effetti del divieto rivolto agli ortofrutta voluto dalla giunta, uno dei commercianti del centro storico conferma quello che il Centro e il sito NewsTown hanno riportato.
Preferendo rimanere nell’anonimato – anche, probabilmente, per via del clima avvelenato che si è venuto a creare nelle ultime 48 ore – il proprietario interpellato ribadisce che, pur non essendo stati comminati, dalla polizia municipale, ammende o avvisi, c’è stato, però, una sorta di informale avvertimento sul pericolo contravvenzioni a cui i commercianti sarebbero andati incontro sulla base dell’ormai famigerata ordinanza. Una versione confermata anche dai titolari di altri locali, alcuni dei quali, nel dubbio, hanno preferito non tirare fuori tavolini e sedie, in attesa di avere notizie e comunicazioni certe da parte dell’amministrazione.
D’altro canto, dicono altri commercianti, sempre dietro la garanzia dell’anonimato, sulla concessione delle autorizzazioni all’occupazione di suolo pubblico il Comune è silente da mesi. Le richieste sono state presentate a marzo, ma a oggi non c'è stata ancora nessuna risposta. Risultato? Coloro che non sono titolari di convenzioni pluriennali ma hanno iniziato comunque, complice l’arrivo dell’estate, a effettuare il servizio all’aperto, lo stanno facendo senza permesso, a loro rischio e pericolo. Una situazione particolare riguarda, poi, i proprietari dei locali che affacciano su via Garibaldi e piazza Chiarino, il cuore di quel poco di vita notturna che è tornata in centro storico. Sembra, infatti, che la possibilità di sistemare all’esterno tavoli e gazebo sia vincolata anche alla pedonalizzazione notturna dell’area. Ma, anche in questo caso, le lungaggini burocratiche e i rimpalli decisionali tra i vari uffici stanno tenendo tutto fermo da settimane.
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