«Mia figlia non la tocchi» e lo accoltella

29 Luglio 2016

Gravissimo il nipote 28enne colpito al fegato, finisce in carcere lo zio assalitore: contestava la relazione tra i due

TAGLIACOZZO. «Devi lasciare stare mia figlia: non è per te; non la devi toccare perché è tua cugina carnale». Al culmine di un violento litigio, dinanzi al bar, ha estratto il coltello a serramanico e ha colpito il nipote all’addome, provocandogli la perforazione dell’intestino. Il fatto di sangue ha avuto come teatro la frazione di Poggio Filippo di Tagliacozzo. Qui l’altra notte verso l’una e e mezzo, Antonio Scipioni, 55 anni, ha incrociato il nipote, Nando, 28 anni, ll figlio del fratello. L’uomo è a conoscenza della relazione tra il giovane e la figlia di 18 anni; più di una volta l’aveva messo sull’avviso di lasciarla stare. Questa volta, probabilmente, complice anche l’alcol, l’ennesimo litigio è degenerato. Con il più classico gesto “rusticano” l’uomo avrebbe messo la mano nella tasca posteriore dei pantaloni e avrebbe fatto scattare la lama del coltello ( risultata poi di 13 centimetri); ha vibrato il colpo verso il nipote. Un unico colpo che lo ha raggiunto all’altezza del fegato. È caduto a terra sanguinante. In sua difesa è intervenuto il fratello del giovane, l’altro nipote dell’uomo, che si trovava poco distante. Ha minacciato anche lui, ma questi gli si è scagliato contro riuscendo a disarmarlo dopo avergli sferrato qualche pugno. Il coltello è caduto a terra e lì è rimasto fino all’arrivo dei carabinieri del nucleo radiomobile della compagnia di Tagliacozzo, coordinati dal comandante Edoardo Commandè. Contemporaneamente al loro arrivo sul posto arrivano anche due ambulanze del 118 chiamate dai testimoni dell’accoltellamento. Il ferito grave e il presunto accoltellatore sono stati trasportati all’ospedale di Avezzano.

Le condizioni del ventottenne sono apparse subito gravissime. È stato immediatamente trasportato in sala operatoria dove i chirurghi hanno bloccato l’emorragia: l’esito dell’intervento è stato positivo. La prognosi tuttavia rimane riservata. Lo zio, invece, presentava solo qualche contusione. È stato medicato e i carabinieri lo hanno arrestato al pronto soccorso trasferendolo, subito dopo, al carcere di Avezzano con l’accusa di tentato omicidio. Lo scorso anno, a giugno, Antonio Scipioni era stato arrestato per un altro accoltellamento: aveva ferito un minore alla mano, anche in quella vicenda l’alcol aveva giocato, probabilmente, un ruolo determinante. I carabinieri di Tagliacozzo, per ricostruire l’accaduto hanno ascoltato i testimoni presenti nonostante l’ora tarda e rimetteranno un rapporto al pm, Maurizio Maria Cerrato, che interrogherà l’arrestato e i testimoni nelle prossime ore.

Dario Pallotta

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