«Mia madre umiliata al seggio»

27 Settembre 2022

Invalida rischia di non votare, protesta la figlia accompagnatrice

AVEZZANO. «Nonostante avessi il permesso di accompagnare mia madre disabile a esercitare il suo legittimo diritto al voto, la presidente di seggio voleva che le mostrassi i certificati medici impedendoci di votare». Il fatto è avvenuto domenica scorsa ad Avezzano, nella sezione numero 7 di via Montessori, in occasione delle ultime elezioni politiche. La denuncia è arrivata da una donna che aveva accompagnato l’anziana madre, disabile al 100%, beneficiando del diritto di voto assistito. Possono essere accompagnati all’interno della cabina elettorale solo gli elettori diversamente abili che siano fisicamente impediti nell’espressione autonoma del voto. Per richiedere il voto assistito è necessario il rilascio di un timbro speciale da parte del Comune con apposita certificazione Inps. «È stata una situazione estremamente umiliante per mia madre», continua la donna, «la presidente di seggio, nonostante le avessi mostrato il timbro regolarmente rilasciato dal Comune, continuava a chiedere i certificati medici, ma io non ero tenuta a mostrarli per evidenti motivi di privacy». Dopo una lunga discussione, stando al racconto della donna, la presidente si sarebbe allontanata per consultare alcuni documenti. «Soltanto a quel punto», continua, «mi ha permesso di accompagnare mia madre a votare. Evidentemente, la presidente non era a conoscenza del diritto di voto assistito, un fatto gravissimo. Si è trattato di un episodio spiacevole», conclude la donna, «non è stato giusto nei confronti di mia madre e di tutte quelle persone che, nonostante le sofferenze fisiche, non vogliono rinunciare al diritto di votare». (l.p.)