Michele Placido legge le opere di Ovidio
Sabato prossimo l’evento al teatro “Caniglia” in occasione nel bimillenario della morte del poeta
SULMONA. Torna in città Michele Placido per leggere Ovidio, in occasione delle celebrazioni del bimillenario della morte del poeta. L'attore e regista è stato scritturato dal liceo Vico, in collaborazione con l’Agiscuola Abruzzo. L’evento rientra nell’iniziativa Lectura Ovidii organizzata dall’Istituto Ovidio in occasione delle celebrazioni del poeta latino e che ha già visto la scuola protagonista nella organizzazione del primo incontro con l’attore Giorgio Pasotti. “Felices Libelli” è il titolo del recital poetico-musicale, suddiviso in tre quadri: nel primo si potranno ascoltare gli “Amores” (Amori) con la traduzione di Luca Canali; nel secondo l’“Ars amatoria” (L’arte d’amare) con la traduzione di Ettore Barelli e il terzo ultimo i “Remedia amoris” (Rimedi contro l’amore) con la traduzione di Gabriella Leto. Le musiche originali, firmate dal compositore abruzzese Davide Cavuti, saranno eseguite da Antonio Scolletta al violino, da Franco Finucci alla chitarra e dallo stesso autore alla fisarmonica. «Mantova il suo Virgilio si gode e Verona Catullo, io sarò detto la gloria della mia gente Peligna». Così Michele Placido, citando le parole di Ovidio, ha salutato Sulmona con un video messaggio realizzato un mese fa durante le riprese di “Suburra – la serie”, sua prossima produzione come regista. Lo spettacolo si terrà il 7 gennaio al “Teatro Caniglia” di Sulmona alle ore 20.30, con ingresso gratuito fino ad esaurimento posti. «E’ con immenso piacere che ospitiamo a Sulmona il recital con Placido che si cimenta per noi nella lettura di passi del grande poeta latino, afferma la dirigente scolastica Caterina Fantauzzi - Il nostro obiettivo è di contribuire alla diffusione della conoscenza dei versi del poeta latino tra la comunità sulmonese e di riportare i ragazzi al teatro e far conoscere loro Ovidio, le sue opere e il messaggio oltre il tempo» . Il sodalizio artistico tra Placido e Cavuti si è concretizzato con la realizzazione di produzioni sia al teatro che al cinema: il regista pugliese ha coinvolto il compositore francavillese in suoi lavori cinematografici quali “Il Grande Sogno” (2009) con Riccardo Scamarcio, “Vallanzasca – gli angeli del male” (2010) (fuori concorso alla 67° Mostra del cinema di Venezia”) e “Itaker - vietato agli italiani”. (f.p.)
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