Microcredito, sono 112 le domande

5 Luglio 2014

Richieste per aprire attività o affrontare la spesa del matrimonio

AVEZZANO. Sono 112 le domande presentate per accedere al secondo bando del Microcredito, promosso dal Comune di Avezzano.

Il 30 giugno sono scaduti i termini per partecipare e ora, come da prassi, dovrà riunirsi una apposita commissione, scelta dall’amministrazione comunale Di Pangrazio, per verificarne i requisiti di ammissibilità.

Dopo l’esame della commissione, le pratiche passeranno al vaglio dell’istituto di credito, al quale spetterà poi decidere se dare o no il via libera definitivo all’erogazione del prestito (variabile tra i 3.000 e i 4.500 euro).

L’anno scorso l’età dei partecipanti si aggirava tra i 40 e 50 anni. Quest’anno, invece, la media si è notevolmente abbassata.

Sono molti di più i giovani che chiedono un piccolo prestito per potersi sposare o affrontare le spese necessarie per accogliere il primo figlio o infine per poter preparare la festa per il battesimo. C’è poi chi ha una piccola attività commerciale e vuole avviare i lavori di ristrutturazione o chi ha già tutto pronto per aprire un bar, un ristorante o un forno ma chiede solo “una spinta” per partire.

Ogni domanda è comunque correlata da tutta una serie di preventivi, che serviranno a far chiarezza sul progetto presentato.

«Segno che la città ha risposto agli stimoli dell’amministrazione», afferma il sindaco Gianni Di Pangrazio, «mirati a sostenere persone in difficoltà finanziaria temporanea, ma soprattutto a stimolare la nascita di nuove piccole imprese o attività in proprio, per ridare impulsi alla crescita dell’economia. Questo modello virtuoso dovrebbe rappresentare un modello per tutte le istituzioni, per offrire un’opportunità a chi ha buone idee ma pochi soldi per metterle in pratica».

Il microcredito, destinato alle categorie sociali escluse dai circuiti tradizionali, è stato reso possibile anche dall'alto tasso di restituzione dei prestiti agevolati già erogati al primo bando, a famiglie, imprese, giovani e lavoratori atipici. Per avviare il progetto, il Comune ha messo a disposizione un fondo di garanzia di 125mila euro.

Magda Tirabassi

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