Mieli a Castel di Sangro per gli 80 anni dalla distruzione

CASTEL DI SANGRO. A Castel di Sangro arriva lo scrittore e giornalista Paolo Mieli per ricordare l’anniversario della distruzione del paese ad opera dei tedeschi. Sono passati 80 anni da quando il...
CASTEL DI SANGRO. A Castel di Sangro arriva lo scrittore e giornalista Paolo Mieli per ricordare l’anniversario della distruzione del paese ad opera dei tedeschi. Sono passati 80 anni da quando il feldmaresciallo Albert Kesselring, comandante supremo delle forze tedesche in Italia, decise di creare una linea difensiva fortificata lungo il fiume Sangro. L’obiettivo era quello di arrestare l’avanzata delle forze alleate, ma le cose andarono diversamente. La guerra portò morte e distruzione a Castel di Sangro dove si contarono ben 107 vite distrutte e l’80% delle abitazioni rase al suolo. Un dramma che ancora vive nei ricordi di qualche superstite e nei tanti racconti che molti sono riusciti a tramandare per non dimenticare. Proprio per mantenere viva la memoria martedì 7 e mercoledì 8 si terranno delle cerimonie organizzate dall’amministrazione comunale. Gli appuntamenti si apriranno il 7 novembre alle 17 con il convegno al teatro Tosti al quale prenderanno parte il saggista Mieli, il professor Fabrizio Marinelli, presidente della Deputazione di storia patria negli Abruzzi, il sindaco di Castel di Sangro e presidente della Provincia dell’Aquila, Angelo Caruso e Mario Rainaldi, direttore del museo civico Aufidenate. Il giorno seguente alle 11 si terrà una messa nella chiesa di San Giovanni Battista presieduta dal vescovo della diocesi di Sulmona-Valva, Michele Fusco. Subito dopo in corteo si arriverà al monumento ai caduti dove il prefetto dell’Aquila, Cinzia Torraco, deporrà una corona d’alloro. Parteciperanno tre plotoni interforze – carabinieri, esercito e finanza – una pattuglia di carabinieri a cavallo, una rappresentanza della polizia e i gruppi Ana abruzzesi e molisani. (e.b.)
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