Mieli e Martelli ricordano Aldo Moro

L’AQUILA. C'è ancora una verità storica da trovare sul caso Moro, una versione dei fatti diversa dalla verità giudiziaria emersa dai processi? «Io mi fido dei processi: cinque sentenze passate in...
L’AQUILA. C'è ancora una verità storica da trovare sul caso Moro, una versione dei fatti diversa dalla verità giudiziaria emersa dai processi? «Io mi fido dei processi: cinque sentenze passate in giudicato, alle quali bisogna aggiungere quattro commissioni parlamentari, stanno a significare che tutto quello che si poteva legittimamente sapere lo si è saputo. Certo, rimangono dei misteri, ma un conto è dire che ci sono ancora alcune zone d'ombra, altra cosa è affermare che dietro c'è un regista occulto. Questo non lo credo».
A dirlo è stato Paolo Mieli, storico e giornalista, a margine del convegno su Aldo Moro organizzato dalla Fondazione Carispaq tenutosi ieri, giorno del 40° anniversario della morte dell'ex presidente della Dc, all'auditorium Bper-Sericchi. “Aldo Moro. Il pensiero, la politica, la storia”: questo il titolo scelto per il simposio, al quale hanno preso parte anche l'ex ministro Claudio Martelli e i professori di Diritto dell'Università dell'Aquila Fabrizio Politi e Fabrizio Marinelli. La scomparsa di Moro fu, secondo Mieli, «la fine di un'epoca, una data spartiacque. Anche se non direi, come fanno molti, che quel giorno finì la Prima Repubblica, come se quello che accadde dopo non contasse nulla. Tra la morte di Moro e la fine della Prima Repubblica, ossia il 1992-93, passarono quindici anni e furono anni molto articolati e ricchi. Il 9 maggio 1978 è certamente una data importante, ma la Prima Repubblica sopravvisse alla morte di Moro».
Mieli, nel suo intervento, ha parlato soprattutto dei rapporti tra Moro e il Pci. Quel Pci che lo statista aveva provato a coinvolgere, per la prima volta nella storia della Repubblica, in un accordo di governo con la Dc e che fu il sostenitore più intransigente della linea della fermezza nei giorni del rapimento. Tanto che, ha ricordato Mieli, l'ex presidente della Dc scrisse, in una lettera, «che il Pci lo ripagava uccidendolo». A favore della trattativa, invece, fu il Psi di Craxi e Martelli. Moro si sarebbe salvato se fosse prevalsa la linea dei socialisti? «È una certezza che non abbiamo», ha detto l'ex ministro, «anzi sarebbe abusivo pretenderla».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

