Mieli svela i ricordi di Zingaretti

Cinema stracolmo per l’intervista del giornalista al “commissario Montalbano”
L’AQUILA. «Mi ricordo L’Aquila come un grande luogo di teatro a me caro come attore. La ricordo prima del terremoto per averla frequentata, era un salotto, ti dava l’impressione di essere a casa, ci si stava bene. Poi questo salotto è stato abbandonato». Così, ieri sera, in una stracolma sala del cinema Movieplex, l’attore Luca Zingaretti, noto soprattutto per l'interpretazione nella serie televisiva “Il commissario Montalbano”. In tantissimi hanno voluto partecipare all’intervista al noto attore del giornalista e storico Paolo Mieli: stracolma anche la sala 4 della struttura, in cui è stato proiettato in diretta l’incontro organizzato. Ad aprire i lavori il saluto dei presidenti della Fondazione Carispaq, Marco Fanfani, e dell’Accademia delle Belle arti, Roberto Marotta. Immancabile un accenno al terremoto: «Gli italiani», ha detto Mieli, «hanno partecipato alla sofferenza degli aquilani perché hanno voluto colmare un debito nei confronti di questa città». Moltissimi i temi trattati: dal sisma del 2009 all’Italia del sequestro di Aldo Moro come emerge dal film “55 giorni. L’Italia senza Moro”, a cui ha dato vita lo stesso Zingaretti, al monologo per Telethon dello scorso anno, che ha commosso tutti: “Che cos’è un figlio? Il futuro di tutti noi”. Non è mancato neanche un siparietto a causa di un microfono troppo rumoroso sulla giacca dell’attore, prima della chiusura di Mieli: «La presenza di Zingaretti all’Aquila è un omaggio solo per voi, per questa città». Un regalo graditoa giudicare dallo scroscio degli applausi che ha accompagnato all’ingresso e all’uscita l’attore e il giornalista. (m.c.)
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