Migliaia di persone per l’addio a Sandro
Celano, messa all’aperto a Borgo Strada 14 per il funerale del ragazzo ucciso da una fresa. Il cordoglio di D’Alfonso
CELANO. Migliaia di persone arrivate da tutta la Marsica e non solo hanno partecipato ieri alle 15 ai funerali di Sandro Contestabile a Borgo Strada 14, il diciottenne morto schiacciato da una fresa mentre stava lavorando con il padre. L'intera città di Celano si è fermata, le esequie sono state celebrate nella piazza antistante la chiesa della Madonna Regina della Pace dai parroci don Eusepio Anyanwu, don Giuseppe Ermili e don Ilvio Giandomenico.
Una giornata di dolore, quella di ieri: la bara del giovane, portata a spalla dall'abitazione fino allo spazio antistante la chiesa dove è stato allestito un altare, è stata preceduta da centinaia di ragazzi con in mano dei mazzi di fiori. Tantissima la gente che ha partecipato alla cerimonia funebre, svoltasi in un silenzio quasi irreale, rotto solo dai canti del coro di Borgo Strada 14.
Tutti si sono voluti stringere intorno ai familiari del giovane, al papà Sante, alla mamma Simonetta, alla sorellina Wilma e ai parenti, quasi a volerli proteggere da un dolore tanto forte quanto insopportabile. Don Eusepio ha letto il brano del vangelo dove si narra della resurrezione di Lazzaro.
«Celano è rimasta attonita di fronte a questo lutto così grave che ha colpito tutta la comunità», ha detto don Giuseppe nell'omelia, «tutti ci sentiamo vicini ai genitori, alla sorella e ai familiari di Sandro». Don Giuseppe ha evidenziato come la morte sia una realtà che unisce tutti e «che non si sa quando arriva, ma sfocia nella resurrezione, così come è avvenuto per Sandro che è in cielo un angelo gradito a Dio, un angelo al quale chiediamo di vegliare sui suoi genitori e sulla sorellina».
Momenti toccanti quando alcuni amici del giovane hanno letto delle lettere a lui dedicate, lo hanno ricordato come un ragazzo sempre gioioso, un "casinaro", che sapeva animare in positivo le giornate di tutti.
Altri amici hanno preso spunto dalla celebre "Canzone per un'amica" di Francesco Guccini, mentre la comunità di Borgo Strada 14 ricorda quel ragazzo che tutti hanno visto nascere e crescere e oggi purtroppo andarsene così prematuramente. Tutti hanno messo in evidenza come la scomparsa di questo giovane lasci un vuoto incolmabile in chi lo ha conosciuto.
Al termine della celebrazione don Ilvio ha sottolineato, attraverso una metafora, come Sandro «non stesse volando via come fosse un palloncino che sale in cielo, ma al contrario lo si stesse affidando nelle mani di Dio affinché proteggae chi è rimasto».
A fine funzione le note e le parole della canzone “Soli” di Emis Killa hanno riempito il silenzio testimoniando le preferenze musicali di Sandro, che utilizzava questo brano nella suoneria del suo telefonino. Molti anche gli esponenti istituzionali che hanno partecipato alla celebrazione funebre, tra cui l'onorevole Filippo Piccone, il presidente della Regione, Luciano D'Alfonso, il presidente del consiglio regionale, Giuseppe Di Pangrazio, il vicesindaco di Avezzano, Ferdinando Boccia. Sandro Contestabile è morto a seguito di un incidente mentre stava lavorando insieme al padre.
Dopo il funerale la salma è stata tumulata nel cimitero comunale di Celano.
Dante Cardamone
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