Migliaia in centro storico per girare tra le bancarelle

Il percorso previsto dagli organizzatori interamente coperto da 350 espositori Lunghe code per la piadina romagnola che resta la regina della manifestazione
L’AQUILA. La piadina romagnola “regina” della fiera dell’Epifania. Neve e gelo non hanno fermato la grande tradizione aquilana, che si rinnova da 71 anni ogni 5 gennaio, riempiendo di profumi e colori il centro storico. Complici le basse temperature, ad andare per la maggiore sono stati i prodotti gastronomici, su tutti la classica piadina ripiena di salcicce, cipolle e peperoni, venduta, tra l’altro “a peso d’oro”, 6 euro l’una. Ma anche panini con la porchetta, salumi e formaggi sardi, dolciumi di ogni tipo, per riempire le tradizionali calze della befana. Bene anche i prodotti per la casa.
Il percorso previsto è stato interamente coperto dai 350 banchi posizionati, in un lungo serpentone, da corso Federico II a salire verso piazza Duomo, corso Vittorio Emanuele, fino al Castello e a viale Gran Sasso. Dopo una partenza lenta, con un’affluenza iniziale in ribasso rispetto alle precedenti edizioni, dalle 11 alle 16 la fiera dell’Epifania, ha fatto il pieno di avventori: migliaia di aquilani si sono riversati in centro, sfidando il freddo, per godere di quello che rappresenta, soprattutto, un grande momento di socialità.
«Una festa», l’ha definita Alberto Capretti, presidente della Fiva-Confcommercio, che ha organizzato l’evento insieme al Comune dell’Aquila, «l’afflusso è stato notevole, nonostante i timori della vigilia, a causa delle precipitazioni nevose. Il percorso è stato, comunque, completato, nonostante una ventina di defezioni di ambulanti provenienti da Molise, Calabria e Puglia, che hanno rinunciato alla partecipazione, ma che sono stati prontamente sostituiti dai venditori in lista di attesa per l’assegnazione di un posto.
«Abbiamo retto bene, bissando il risultato dello scorso anno», il commento di Capretti, «la fiera dell’Epifania si conferma una delle più ambite d’Italia, non a caso abbiamo oltre 500 domande ogni anno».
Anche le misure di sicurezza e il grande spiegamento di volontari hanno fatto sì che tutto filasse liscio.
Postazioni di soccorso sono state disposte su viale Gran Sasso e via Pescara, Porta Leoni e via Monte Guelfi, piazza Battaglione alpini e via Sallustio. Serrati anche i controlli per la lotta all’abusivismo, che hanno portato a una diminuzione evidente della presenza di venditori non autorizzati.
«La soddisfazione è grande per questa 71ª edizione, che ha riscosso un notevole successo», dichiara ancora Capretti, «la conferma che L’Aquila è nata come città di cultura e scambi commerciali e deve continuare a puntare su commercio e turismo. Il sogno? Far tornare al più presto il mercato giornaliero a piazza Duomo, l’anima e il cuore della vita sociale e commerciale cittadina, anche a sostegno delle attività che coraggiosamente hanno riaperto».
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