Migliora la qualità della vita: L’Aquilano scala nove posti Ok la giustizia, male il lavoro

5 Dicembre 2023

Luci e ombre tra le statistiche: la provincia è 54ª in Italia, seconda in Abruzzo Focus sicurezza: pochi reati e casi di riciclaggio, ma estorsioni sopra alla media

L’AQUILA. La classifica sulla qualità della vita 2023 stilata dal Sole 24 Ore certifica l’ascesa dell’Aquila, che scala nove posizioni rispetto allo scorso anno passando così dalla 63ª alla 54ª posizione tra le 107 province italiane. Un avanzamento non indifferente, ma che colloca l’Aquilano in posizione intermedia tra la provincia di Udine, che gode del primato di “più vivibile” del Paese, e quella di Foggia che invece ne è il fanalino di coda.
Sei gli indicatori di riferimento presi in esame (ricchezza e consumi, affari e lavoro, giustizia e sicurezza, demografia e società, ambiente e servizi, cultura e tempo libero) ognuno dei quali determinato da 15 sotto-indicatori. La classifica finale è costruita in base alla media aritmetica delle sei graduatorie di ogni macro-settore.
IN COSA SALE E IN COSA SCENDE
Uno scenario fatto di luci ed ombre quello relativo al capoluogo abruzzese, dove il balzo più evidente si è registrato in materia di giustizia e sicurezza (decimo posto su scala nazionale), anche grazie al dato su “riciclaggio e impiego di denaro”, secondo il quale L’Aquila risulta essere la quinta provincia più virtuosa. Al sesto posto, invece, per quanto riguarda il numero di cause civili e al settimo per il totale dei reati denunciati. Il neo qui è sulle estorsioni: la provincia ha 21,2 casi segnalati ogni centomila abitanti, cioè sopra alla media nazionale che si ferma a 18,8.
Giustizia su cui potrebbe però pesare nel prossimo futuro la chiusura dei tribunali minori di Avezzano e Sulmona.
L’Aquila scala inoltre diciotto posizioni rispetto al passato in fatto di cultura e tempo libero e altre sei per quanto riguarda ambiente e servizi, piazzandosi rispettivamente al 43° e al 67° posto. Statistiche invariate rispetto al passato per ciò che concerne poi la ricchezza e i consumi dei propri abitanti, un dato in linea con quello delle altre province abruzzesi distribuite infatti tra il 65° posto occupato da Chieti ed il 68° di Pescara.
Indici a ribasso quelli relativi invece ad affari e lavoro – con tre posizioni perdute rispetto allo scorso anno – e demografia e società, dove si registra un arretramento di sei posti e un 41° piazzamento totale.
ESULTA LA POLITICA
«I parametri utilizzati dal Sole 24 Ore evidenziano un ottimo miglioramento su giustizia e sicurezza, ambiente e servizi, cultura e tempo libero» commenta il presidente del consiglio comunale (e vicepresidente del consiglio regionale) Roberto Santangelo, che poi precisa: «Secondo gli indicatori, c’è stata una perdita nel settore degli affari e del lavoro, ciò deve spronarci ad affrontare le tematiche più sensibili per garantire ai cittadini una qualità della vita sempre migliore».
Presidente del consiglio comunale che infine conclude con una nota di soddisfazione: «Un avanzamento di nove posizioni che conferma l’indirizzo di una buona amministrazione del territorio».
Indicatori statistici incoraggianti, dunque, che segnalano un miglioramento della qualità della vita nella provincia rispetto ai numeri del passato.
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