Migranti da trasferire a Vasto Edificio di Paterno inidoneo

Il caso: la prefettura sta valutando lo spostamento entro la metà del mese Il commissario Passerotti: «L’immobile è degradato e con altra destinazione»
AVEZZANO. Previsto il trasloco dei 25 migranti ospiti dell’ex centro Ial Cisl in via Monte Cervaro a Paterno, frazione di Avezzano: le forti criticità e la destinazione della struttura a “uso scuola”, quindi non idonea ad alloggiare i migranti, con l’aggiunta di altre criticità messe nero su bianco dal commissario prefettizio, Mauro Passerotti, e dal dirigente del settore urbanistico, Mauro Mariani, con destinazione la Prefettura, potrebbero far cambiare l’approdo finale in direzione della costa: indiscrezioni da Palazzo di città, infatti, parlano di un possibile ritorno degli autobus per trasferire i migranti a Vasto entro la metà del mese di settembre. L’uso della struttura, infatti, si scontra con la destinazione autorizzata dal Comune.
«L’immobile», recita un passaggio della nota a firma di Passerotti e Mariani, in riferimento al trasferimento dei 25 migranti in arrivo da Lampedusa, inviata il 31 agosto, «ha una destinazione urbanistica a uso scuola. Nell’immobile non sono state assentite (la società Erec srl aveva chiesto al settore di destinare alcuni ambienti a camera) e, quindi, non sono ammissibili destinazioni connesse alla residenza, all’alloggio, anche se momentaneo, o alla ricettività di qualsiasi tipo che si diffida fin d’ora ad attivare».
L’Ente ha chiesto alla Asl una verifica dei requisiti igienico-sanitari del vecchio stabile. Obiettivo: far certificare gli standard di capienza e limite di accoglienza fissati dalle circolari ministeriali.
Contestualmente sono state attivate le procedure interne per verificare «lo stato attuale dell’immobile, poiché dalla data di certificazione di agibilità», continua la nota, «risulterebbero intervenuti processi di deterioramento e degrado che potrebbero inficiarne l’uso immediato». Il giorno dopo, però, a Paterno sono arrivati i migranti: l’operazione ha scatenato proteste e un post razzista apprezzato con un “mi piace” dal candidato a sindaco della Lega, Tiziano Genovesi, mentre altri come Gianni Di Pangrazio, Antonio Del Boccio, e Massimo Verrecchia, in corsa per il consiglio comunale, hanno espresso contrarietà legata principalmente allo stato dei luoghi.
Ora l’ex sindaco, in corsa per un nuovo mandato, bussa alle porte del prefetto, Cinzia Teresa Torraco, affinché, «prenda atto dell’inidoneità della struttura e provveda a trasferire i 25 migranti in altro alloggio. Alle mie perplessità dei giorni scorsi, che hanno trovato conferma dal commissario prefettizio e dal dirigente dell’urbanistica, ora sembrano aggiungersi i rilievi in corso della polizia locale. La struttura è inidonea dal punto di vista strutturale e sanitario: gli spazi non consentono il distanziamento sociale, mentre la sanità marsicana, al momento, non è in grado di rispondere efficacemente a un improvviso afflusso di pazienti».

