«Migranti in fila al freddo per entrare in questura»

L’AQUILA. Migranti in fila al gelo davanti alla questura: a segnalarlo, documentando con foto, è il circolo aquilano di Sinistra Italiana.«È quello che succede quasi ogni giorno, purtroppo da anni:...
L’AQUILA. Migranti in fila al gelo davanti alla questura: a segnalarlo, documentando con foto, è il circolo aquilano di Sinistra Italiana.
«È quello che succede quasi ogni giorno, purtroppo da anni: donne, uomini, anziani e anche bambini in fila, al freddo, sotto la pioggia, sotto il sole d’agosto, già dal mattino presto per avere accesso alle diverse procedure. E non tutti ci riescono e sono costretti a ritornare nei giorni seguenti», spiega il segretario Pierluigi Iannarelli. «Una burocrazia che sfianca e che si accanisce contro chi è già emarginato, andando a provare i loro corpi e le loro menti. Siamo nel 2023. Siamo connessi con tutto il mondo, l’ufficio Immigrazione della questura non potrebbe attivare un sistema di prenotazione online? Come mai la fila non viene gestita in una sala d’attesa interna, bensì lungo il marciapiede di viale Antonio Panella, dinanzi la fermata del bus? A nessuno importa perché non sono elettrici ed elettori?».
Poi ancora il vertice di Sinistra Italiana: «Questo dimostra come la situazione degli immigrati sia estremamente delicata e complessa, e come sia necessaria una gestione adeguata e sensibile. Sono esseri umani che hanno diritto ad essere trattati con rispetto e dignità. Basterebbe cambiare sistema, introdurre le prenotazioni, dare corrette informazioni, essere un po’ più efficienti, trovare una sede decente, finanche una pensilina attrezzata e trattare queste persone da esseri umani.

