Migranti, stenta a partire il piano di accoglienza

In una riunione con il prefetto 15 primi cittadini avevano detto sì all’ospitalità Il sindaco Casini: al momento abbiamo altre priorità, ci penseremo ma non subito
SULMONA. Per il momento niente nuovi arrivi di migranti in città. Stenta a partire la fase due del progetto di accoglienza migranti che si riferisce allo Sprar, il nuovo Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati. È il sindaco Annamaria Casini a specificare che il Comune per ora non ha presentato alcun piano di accoglienza, cosa di cui si era discusso il 21 febbraio in aula consiliare. I sindaci del Centro Abruzzo, in quella occasione, avevano dato un primo assenso di massima – seppur con qualche riserva – al prefetto Giuseppe Linardi che li aveva riuniti proprio per chiedere il loro parere sul programma governativo e su eventuali nuovi arrivi di migranti nel territorio.
«Al momento non abbiamo presentato alcun piano di accoglienza», conferma il sindaco, «abbiamo altre priorità, certo ci dovremmo occupare anche di questa questione, ma non subito». In sostanza, il nuovo progetto prevede l’avvio di partnership tra comuni e altri enti e associazioni, per una redistribuzione ragionata dei migranti nei vari centri, con l’attribuzione ai Comuni della gestione diretta delle politiche riguardanti gli immigrati. Dunque, se da un lato, i sindaci non vedranno più l’arrivo degli ospiti come una disposizione calata dall’alto, dall’altro si troveranno a gestire in prima persona arrivi e accoglienza. Il sindaco Casini, pur condividendo le perplessità sollevate allora dai suoi colleghi, aveva suggerito di trasformare l’accoglienza in opportunità per la città e per il comprensorio. Gli altri sindaci, una quindicina in tutto, seppur con riserva, avevano dato il loro assenso alla seconda fase del progetto che prevede l’arrivo di nuovi migranti già a partire da questo mese. Per ora, dunque, non ci sono nuovi arrivi in città, ma il dibattito sulla questione finirà in aula consiliare, poiché sulla questione c’è un’interrogazione della consigliera di minoranza Elisabetta Bianchi, secondo la quale «è pertanto arrivato il momento di far conoscere alla nostra comunità l’orientamento politico della giunta su questo tema, la consistenza numerica del fenomeno e cioè quanti migranti verranno destinati nella città di Sulmona, dove si prevede di alloggiarli, con quale piano economico-finanziario ed attraverso quali strutture gestionali».
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