Milioni di euro ingoiati dalle slot machine

19 Dicembre 2017

Primato negativo a Castel di Sangro, Campo di Giove e Pratola. Il sindaco Di Nino: esorto gli scommettitori a chiedere aiuto

PRATOLA PELIGNA. Non conoscono crisi e sono in grado di far saltare i bilanci familiari. Si tratta delle slot machine che hanno fatto registrare un vero e proprio record d’incassi nel centro Abruzzo. Milioni di euro ingoiati nel nome della speranza che alla fine, però, vede vincere solo i gestori e lo Stato. Come nel caso di Pratola Peligna dove, secondo i dati dell’Agenzia delle Dogane, nel solo 2016 sono stati oltre 10 i milioni di euro finiti nelle slot. Un dato estremamente negativo considerato che a Pratola i residenti sono 7.553 con “a disposizione” 93 macchinette distribuite nei diversi locali del centro peligno.
«Un dato che fotografa non più un vizio ma una dipendenza», è il commento del primo cittadino Antonella Di Nino, che si dice preoccupata per l’enormità dei soldi finita in un sistema che non lascia nulla al territorio, se non problemi. «Dieci milioni di euro per una piccola comunità come la nostra è un dato esagerato, sconcertante, deprimente. Mi rivolgo alle persone che non riescono a smettere e li esorto a chiedere aiuto, mentre rivolgo un generale appello a non buttare via il proprio denaro, a gestirlo con coscienza, anche nei confronti della vostre famiglie e della nostra comunità».
A balzare agli occhi anche il dato di Campo di Giove dove, nella rete delle 30 slot machine installate nei locali del paese, sono finiti un milione e 43 mila euro. Una enormità considerato che il paese conta 798 abitanti. Numeri da capogiro anche a Castel di Sangro, che in questa particolare classifica supera anche Pratola, dove nelle slot sono stati “investiti” 10 milioni e 89mila euro a fronte dei 6.634 residenti. E per meglio comprendere la consistenza del fenomeno basta dire che mediamente ogni abitante di Castel di Sangro ha speso 1.641 euro nelle 78 slot machine rintracciabili nel centro montano.
Numeri che si abbassano leggermente nel caso di Sulmona. Nel capoluogo peligno, infatti, profondamente segnato dalla crisi, sono state fatte giocate per oltre 22 milioni di euro finiti nelle 232 macchinette distribuite sul territorio comunale dove si contano oltre 24mila abitanti. Ammontano a 1,79 milioni di euro, invece, le giocate registrate a Raiano ( 2.769 residenti).
Meno propensi al gioco i residenti di Scanno, che conta 1.822 residenti. Ammonta a oltre 987 mila la somma totale finita, nell’arco del 2016, nelle 18 macchinette presenti nei locali del paese. Numeri e dati impressionanti tanto più per un territorio alle prese con problemi economici ed occupazionali. Numeri che contribuiscono a fare della regione Abruzzo la terza classificata a livello nazionale sul fronte della diffusione di slot machine.
©RIPRODUZIONE RISERVATA