Mille alberi per aiutare il pianeta
Arma e scuole insieme per piantare un grande bosco diffuso
CASTEL DI SANGRO. Mille alberi per il futuro. Questo il progetto promosso dal reparto carabinieri biodiversità di Castel di Sangro per realizzare il più grande nucleo di “bosco diffuso” sui terreni dell’università Agraria di Castel Madama. Un ettaro di terreno che, insieme ai colleghi del reparto di Roma, stanno lavorando con la collaborazione di 500 alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado dell’istituto comprensivo “Conte di Cavour” della cittadina. Si tratta del più grande nucleo del “bosco diffuso” che i carabinieri per la biodiversità stanno pian piano realizzando in tutta Italia nell’ambito del progetto nazionale “Un albero per il futuro”. Finora sono stati piantati più di 10 mila alberi, un imponente patrimonio naturale in grado di immagazzinare oltre 150 tonnellate di anidride carbonica ogni anno. Il supporto dei carabinieri biodiversità del reparto di Castel di Sangro è stato fondamentale in questi giorni per il supporto ai colleghi nelle varie attività promosse sul territorio. Da martedì a ieri sono stati organizzati degli appositi incontri ai quali hanno partecipato anche diversi studenti che hanno dimora mille alberelli di leccio, roverella, mirto e fillirea, che costituiranno il “Bosco del mirto” su un terreno anticamente disboscato.
L’iniziativa, in corso in tutta Italia da parte dei ventotto reparti carabinieri biodiversità, si inquadra nel progetto nazionale di educazione ambientale “Un albero per il futuro – crea il bosco diffuso”, volto alla costituzione di migliaia di piccoli nuclei di foreste autoctone, la cui posizione può essere visualizzata tramite il sito unalberoperilfuturo.rgpbio.it, che consente anche di verificare in tempo reale il loro contributo all’assorbimento di CO2 da parte della biosfera. (e.b.)
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