Mille euro per un impianto anti-intrusione: ci sono incentivi fiscali
Sono sempre più numerose le famiglie che decidono di affidare la propria sicurezza a sistemi di allarme e di sorveglianza. Si tratta di impianti che fino a qualche anno fa venivano considerati...
Sono sempre più numerose le famiglie che decidono di affidare la propria sicurezza a sistemi di allarme e di sorveglianza. Si tratta di impianti che fino a qualche anno fa venivano considerati accessori per la casa, ma che attualmente rappresentano una necessità, in particolare nei centri abitati più grandi.
«Le vendite di sistemi d’allarme», spiega Fabio Antifora, rivenditore di Avezzano ed esperto di sicurezza, «diventano gradualmente più importanti per i cittadini. I furti sono sempre più frequenti, ma anche più violenti, e si rischia spesso la colluttazione e la trasformazione dei furti in rapine. Ora una grande percentuale di famiglie ha l’antifurto anche perché sono incentivate dal fatto che c’è la possibilità del recupero fiscale del 50 per cento degli importi».
Per un impianto anti-intrusione che garantisca la massima protezione la spesa è di circa mille euro, a cui va aggiunta una spesa simile per l’installazione. Se poi si opta anche per la videosorveglianza il costo del materiale raddoppia. «Ma con le nuove tecnologie i vantaggi sono tantissimi», spiega Antifora, «basti pensare che si può controllare cosa accade all’esterno di casa o all’interno in qualunque momento, da remoto, cioè con un semplice smartphone anche se il proprietario si trova lontano da casa». Tante sono le richieste soprattutto da parte di condomini che dispongono la videosorveglianza degli androni rendendo la vita difficile ai ladri costretti ad attraversare un’area che è 24 ore al giorno sotto l'occhio vigile di una telecamera.

