Minacce all’ex sindaco, analisi sulle scritte
Castel di Ieri, il gesto quasi certamente legato all’attività di ricostruzione post-terremoto
CASTEL DI IERI. Indagini sono in corso per cercare di risalire all’autore dell’atto intimidatorio fatto nei confronti di Donato Santilli. Al 62enne ex sindaco di Castel di Ieri, e libero professionista impegnato nella ricostruzione, è stata fatta trovare, a ridosso della sua auto, una tanica da benzina coperta di scritte infamanti e minacce. Scritte realizzate senza errori e con una buona grafia. La tanica è stata sequestrata dai carabinieri che hanno avviato anche una serie di controlli. In particolare sono state ascoltate alcune persone per capire chi possa aver visto sospetti aggirarsi tre le 19 e le 19.30 di domenica nei pressi dall’auto del professionista. Poco più di mezz’ora di tempo che qualcuno avrebbe potuto sfruttare per posizionare la tanica e poi scomparire in strade secondarie del paese. Il tutto approfittando dell’assenza del proprietario, in quel momento, in compagnia di amici dentro al vicino circolo Acli. Le indagini dei carabinieri, però, stanno interessando anche i rapporti dell’uomo con altri residenti del territorio. Non si esclude che il gesto possa essere collegato a risentimenti per le attività amministrative di Santilli o a quelle per la gestione dei consorzi per la ricostruzione. Operazioni per cui a Castel di Ieri sono stati previsti investimenti per circa 28milioni di euro. Soldi, tanti, per un centro solitamente tranquillo e dove minacce di questo tipo non si erano mai verificate.
Federico Cifani
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