Minacce con la spada: condannato

Un romeno patteggia un anno e mezzo, si era scagliato contro i carabinieri
L’AQUILA. Un anno e mezzo di reclusione sono stati patteggiati da un romeno. Ionut Georghescu, di 30 anni, era stato arrestato poche settimane fa dai carabinieri in seguito a una lite tra operai impegnati nella ricostruzione. Lo straniero aveva avuto una discussione molto animata con un tecnico della sua stessa ditta.
La discussione, risultata subito piuttosto animata, si è fatta via via più accesa per poi degenerare tanto che l’operaio, in evidente stato di alterazione, ha comunicato a demolire parzialmente un prefabbricato adibito a dimora del tecnico e successivamente è passato alle vie di fatto aggredendolo.
Sul posto erano nel frattempo arrivati i carabinieri contro i quali l’uomo, che nel frattempo si era procurato una spada giapponese, il katana, si è scagliato. I carabinieri per fortuna sono riusciti a immobilizzarlo subito e lo hanno arrestato. I reati che gli erano stati contestati parlavano di minacce aggravate, resistenza e violenza a pubblico ufficiale, minaccia aggravata e danneggiamento.
Inizialmente gli erano stati concessi gli arresti domiciliari ma poi, visto che non era stato possibile applicare per motivi tecnici il braccialetto elettronico, era stato anche in carcere.
In un momento immediatamente successivo è comparso davanti al giudice unico e, assistito dall’avvocato Maurizio Dionisio ha patteggiato un anno è sei mesi di reclusione con i benefici di legge.
(g.g.)
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