Minacce con spranghe e coltelli: così la gang terrorizzava i giovani

13 Luglio 2022

Episodi raccontati nel corso del dibattimento in aula: nel mirino anche adolescenti con disabilità L’accusa: estorcevano denaro o rapinavano telefonini. In un caso c’è stato un vero e proprio agguato

L’AQUILA. Lo hanno bloccato mentre passeggiava lungo la scalinata di San Bernardino, gli hanno puntato un coltello a serramanico all’altezza dell’addome e lo hanno picchiato davanti agli occhi di un suo amico, anche lui minacciato con una lama affinché non intervenisse in difesa del compagno. È solo uno degli episodi contestato alla gang che terrorizzava le giovani vittime nel centro dell’Aquila o fuori dalle scuole di Colle Sapone. Spesso per rubar loro gli smartphone da rivedere a poco prezzo o per estorcere del denaro. Numerosi gli episodi di pestaggi, furti e minacce ai danni dei giovanissimi delle città emersi dalle carte dell’inchiesta. I fatti risalgono al periodo tra giugno 2018 e febbraio 2019. Il 13 dicembre del 2018, è agli atti del processo, nei pressi di una birreria due degli imputati hanno minacciato con una spranga e insultato una delle loro vittime per averli denunciati alla polizia per un furto avvenuto il 25 ottobre dello stesso anno. In un altro caso un giovane ha raccontato di essere stato bloccato con violenza mentre passeggiava da solo in centro storico, nella zona dei portici di San Bernardino, e condotto in una stradina isolata dove, minacciato con una bottiglia di vetro e un sampietrino, è stato costretto a consegnare alla banda il suo zaino contenente portafogli e cellulare. Telefono poi rivenduto a una terza persona per 50 euro. Sono alcuni degli episodi contestati alla banda di bulli nei confronti di minori e persone con disabilità per lo più verificatisi nel centro cittadino, in particolare nella zona compresa tra la scalinata e i portici di San Bernardino, corso Vittorio Emanuele e via Pizzodoca, dove c’è una birreria ritrovo di adolescenti. Episodi che hanno terrorizzato molte delle vittime, tanto da procurare in loro un grave stato di ansia e paura, timore per la loro incolumità costringendoli a modificare stili di vita. (f.d.m.)
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