Minacce di morte al grande accusatore

23 Febbraio 2019

Il geometra comunale Bucci scopre una lettera minatoria in ufficio e ha un malore, dalle sue denunce l’arresto del sindaco

CAPISTRELLO. L’ha trovata sotto la porta del suo ufficio in Comune. Una lettera anonima scritta al computer, con minacce di morte e riferimenti al suo ruolo di “gola profonda” nell’inchiesta che ha portato all’arresto del sindaco Francesco Ciciotti e alla successiva caduta dell’amministrazione comunale di Capistrello. Il destinatario è il geometra comunale Dario Bucci, grande accusatore nella vicenda giudiziaria su presunti illeciti negli appalti. L’uomo, alla lettura del documento, ha accusato un lieve malore e ha chiesto l’intervento di un medico. La lettera è stata consegnata negli uffici della Procura in via Corradini ad Avezzano e il procuratore Andrea Padalino ha aperto un’inchiesta per minacce. Fascicolo a carico di ignoti. Stando a quanto denunciato, la lettera si trovava sotto la porta e l’anomalia sta nel fatto che al momento della scoperta le porte del municipio erano chiuse. Qualcuno, dunque, potrebbe essere entrato in precedenza. Negli uffici non vi sono telecamere ed è quindi difficile risalire al “postino”. La lettera verrà analizzata alla ricerca di eventuali impronte.
Quanto accaduto ha fatto risalire la tensione in un paese fortemente lacerato e che non trova pace. Bucci, le cui dichiarazioni sono state ritenute credibili dal gip del tribunale che lo scorso 20 novembre aveva firmato i provvedimenti restrittivi, a metà dicembre 2018 era stato colto da un malore al termine di un’accesa lite negli uffici municipali ed era finito al pronto soccorso dell’ospedale di Avezzano.
Assistito dall’avvocato Davide Baldassarre, il geometra ha evidenziato una serie di atti persecutori nei suoi confronti, legati appunto a quanto accaduto.
Le indagini di Capistrello, condotte dal nucleo investigativo dei carabinieri dell’Aquila agli ordini del maggiore Edoardo Commandè, avevano portato agli arresti domiciliari il sindaco Francesco Ciciotti, in carica dal 31 maggio 2015, l’ex consigliere comunale Corrado Di Giacomo e il responsabile dell’ufficio tecnico comunale, Romeo Di Felice. Diciassette gli indagati a vario titolo, tra cui politici, imprenditori e tecnici. La misura cautelare ha riguardato presunte irregolarità nella gestione di appalti pubblici e nell’affidamento di incarichi. Soprattutto le deposizioni di Bucci, agli atti della Procura, hanno permesso di ricostruire il presunto sistema illecito. Accuse che tutti gli indagati hanno sempre respinto con forza, a cominciare dal sindaco Ciciotti. Alcuni indagati, attraverso i propri legali, hanno parlato di evidenti contraddizioni nelle dichiarazioni del geometra.
L’inchiesta di Capistrello era nata dopo le dimissioni dell’allora presidente del consiglio comunale, Francesco Bisegna, nel 2017, e supportata dalle rivelazioni di un imprenditore locale e, appunto, di Dario Bucci. Quest’ultimo aveva evidenziato presunte irregolarità nell’attività amministrativa fornendo sommarie informazioni il 23 agosto 2017. Contro il geometra comunale era in corso anche un provvedimento disciplinare su richiesta del sindaco Ciciotti.
Il Comune è attualmente commissariato, guidato da Maria Concetta Ruffo, dirigente della prefettura dell’Aquila. Si tornerà al voto a maggio. In un clima di forti tensioni. Non solo politiche.
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