Minacce e ricatti hard alla ex fidanzata

16 Luglio 2019

La Procura: il 35enne non può avvicinare la donna. Pronto a divulgare a parenti e amici video girati in momenti di intimità

AVEZZANO. L’ha perseguitata per mesi, non rassegnandosi alla fine della storia d’amore, costringendola ad abbandonare gli studi universitari e a cambiare abitudini quotidiane. Minacciandola prima di morte e poi di divulgare sui telefonini di amici e parenti alcuni video girati all’insaputa della vittima in momenti di intimità. Arrivando a scrivere sui sedili di svariati autobus pubblici il numero di telefono della giovane e alcune frasi del tipo: “Ragazza single (segue numero del cellulare, ndr) cerca uomini” oppure “Sex gratis (segue numero del cellulare...) ovunque”. Tanto da costringere la donna a cambiare sia numero di telefono viste le continue chiamate ricevute che stili di vita. Accuse che hanno fatto finire sotto inchiesta un 35enne, sottoposto dalla Procura alla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla persona offesa. Atti persecutori e violenza privata le ipotesi di reato contestate all’ex fidanzato molesto.
Episodi iniziati nell’estate di un anno fa, stando alla denuncia della donna, e proseguiti almeno fino al febbraio scorso. Secondo la denuncia, il giovane, subito dopo la fine della relazione, ha iniziato a inondare la giovane di telefonate e messaggi. E, come se non bastasse, ha preso a pedinarla e ad appostarsi nei luoghi da lei frequentati, procurando alla vittima un grave stato di ansia e paura. «Spero che quanto prima ti accada qualcosa di brutto o crepi per qualche strano motivo perché questo è quello che ti meriti»: il contenuto di un messaggio WhatsApp. E un altro: «Te do tre secondi prima che vengo là e te spiaccico quella faccia da c... che hai addosso al muro in mille pezzi che se vedono gli organi che schizzano addosso alla gente». Il terzo messaggio seguito dall’immagine di tre bare: «Ti giuro su Dio e su mia madre che è la cosa a cui tengo di più che vengo a portarti il conto con gli interessi. Lo giuro».
Quindi i ricatti hard, con video girati in momenti di intimità (uno dei quali in un albergo), che il 35enne minacciava di divulgare.
Così il testo di alcuni messaggi: «Sai, ho fatto quei video ma soprattutto quello in hotel perché dopo tanta sofferenza patita volevo umiliarti nel peggiore dei modi... a me non serve fare ste cose ma ricordati sempre che sono cose indelebili e finché vivrò rimarranno salvate con me». Messaggi che stando alla denuncia generavano inquietudine e frustrazione nella donna.
Uno degli episodi di violenza, sempre stando alle accuse, è avvenuto nell’agosto dello scorso anno. L’uomo ha raggiunto la ex mentre si trovava in compagnia di alcuni amici, l’ha fatta salire con la forza sulla propria auto (procurandole un livido a un braccio), conducendola in una zona buia e isolata in aperta campagna e facendola scendere minacciando di abbandonarla.
Il giovane ha persino raggiunto il padre della sua ex per raccontargli dettagli sulla vita sessuale della figlia e sull’abbigliamento intimo indossato, causando ovvio imbarazzo nella sfera familiare. Fino ai numeri di telefono lasciati sui sedili di alcuni pullman diretti a Roma.
Il provvedimento cautelare emesso dalla Procura è arrivato dopo due denunce che la donna ha presentato attraverso lo studio legale Presutti-Federici di Avezzano.
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