Minaccia di dare fuoco alla casa C’erano moglie e figli: arrestato

17 Maggio 2023

Un 55enne è finito in manette: aveva cominciato a cospargere il pavimento con liquido infiammabile L’uomo è accusato di maltrattamenti in famiglia: tra i coniugi c’erano state liti anche in passato

CARSOLI. Minaccia di dare fuoco all’abitazione dove vive con moglie e figli, ma viene fermato e arrestato dai carabinieri. In manette è finito un 55enne di Carsoli. Non era la prima volta che tra i due coniugi ci fossero delle liti anche accese e in diverse occasioni, in passato, era stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine. Anche in questa occasione, dopo essere stato lanciato l’allarme, i militari della locale stazione sono intervenuti in tempi brevi. Alla richiesta di aiuto, arrivata al 112, nella centrale operativa dei carabinieri della compagnia di Tagliacozzo, una pattuglia è partita per raggiungere l’abitazione. Quando i carabinieri sono arrivati sul posto la situazione è apparsa subito drammatica. La lite era ancora in corso e l’uomo, secondo il rapporto dei carabinieri, era fuori di sé e fuori controllo. Sono stati così costretti a fronteggiare una situazione difficile. Il 55enne, infatti, alla vista della pattuglia ha continuato ad avere un atteggiamento aggressivo inveendo nei confronti della moglie. Ha iniziato a minacciare i presenti dicendo di voler dare fuoco all’abitazione. Ha iniziato a cospargere il pavimento con liquido infiammabile. La situazione poteva degenerare da un momento all’altro. Immediata la risposta dei carabinieri che hanno immobilizzato il 55enne, allontanandolo dalla casa e arrestandolo. Dopo il trasferimento in caserma e dopo le procedure del caso è stato accusato del reato di maltrattamenti in famiglia. Per lui è scattato l’arresto. L’attività di polizia giudiziaria è stata comunicata al pubblico ministero di turno e la procura della Repubblica di Avezzano, guidata dal procuratore Maurizio Maria Cerrato, dopo aver letto il rapporto dei carabinieri ha disposto gli arresti domiciliari. Dovrà rimanere in un’abitazione diversa da quella coniugale per tutta la durata del provvedimento cautelare. Il difensore dell’aggressore, Antonio Pascale, avvisato dell’accaduto ha ascoltato il suo assistito che è in attesa dell’udienza di convalida che dovrebbe tenersi domani quando il giudice per le indagini preliminari si pronuncerà sulla convalida dell’arresto. Avranno un peso nella decisione del gip anche gli altri episodi avvenuti in passato e che avevano richiesto l’intervento delle forze dell’ordine. L’obiettivo è quello di tutelare la coniuge e soprattutto i due figli minori che in più occasioni, come nell'ultimo episodio, erano in casa.
©RIPRODUZIONE RISERVATA