Minaccia di darsi fuoco davanti al Comune

Alessandro Ferrini si è cosparso di benzina desistendo dai suoi propositi solo dopo aver parlato con la dirigente Buccilli
SULMONA. Giornata di grande tensione ieri in via Mazara, proprio davanti al portone d’ingresso del Comune. Un uomo di Sulmona, Alessandro Ferrini, si è cosparso il corpo con una tanica di benzina minacciando di darsi fuoco davanti al Comune. È accaduto poco dopo le quattordici. Una clamorosa protesta che ha tenuto tutti con il fiato sospeso per circa una cinquantina di minuti. Alla base della protesta le lungaggini burocratiche del Comune riguardo alla valutazione di un presunto debito che Ferrini avrebbe con l’Ente relativo a un chiosco di sua proprietà. Una vicenda sfibrante che ha tenuto la città con il fiato sospeso in attesa di un esito positivo della trattativa condotta dalla segretario generale del Comune, Nunzia Buccilli, che è riuscita, insieme alla polizia, a far desistere da qualsiasi gesto autolesionistico l’uomo, che per tutto il tempo stringeva tra le mani un accendino con il quale minacciava di darsi fuoco.
Ferrini era arrivato in Comune a bordo di uno scooter. Dopo averlo appoggiato sul muro di Palazzo San Francesco, ha preso una tanica di benzina da cinque litri che portava con sé cospargendosi i vestiti e il corpo con il liquido infiammabile sotto lo sguardo allibito di alcuni passanti. Le urla dell’uomo hanno richiamato subito l’attenzione dei vigili urbani che hanno cercato di far desistere Ferrini dai suoi propositi. Ma lui non ne ha voluto sapere e ha chiesto di poter parlare con la segretaria generale Buccilli. A quel punto è iniziata una lunga trattativa tra la dirigente comunale e l’uomo, andata avanti per circa 50 minuti. Ci sono stati momenti di alta tensione in cui Ferrini stava per mettere in atto il gesto sconsiderato anche se a pochi metri di distanza c’erano gli agenti della Digos e dell’Anticrimine pronti a intervenire.
Tutti hanno cercato di assecondarlo per evitare ulteriori nervosismi, facendolo sfogare fino a quando ha consegnato spontaneamente l’accendino nelle mani di un poliziotto per poi seguire la segretaria comunale negli uffici di Palazzo San Francesco, insieme ad alcuni medici che lo hanno tranquillizzato e fatto cambiare facendogli indossare abiti asciutti al posto di quelli che portava addosso intrisi di benzina.
Una volta in Comune, si è aperta la discussione sulla sua pratica che è stata subito esaminata. Dopo circa una trentina di minuti Ferrini ha lasciato da solo Palazzo San Francesco facendo ritorno a casa con la promessa, da parte della dirigente comunale, di una soluzione tempestiva al problema posto. «Voglio dare fiducia ancora una volta a queste persone e spero davvero di non sbagliare», ha detto Ferrini, andando via dal Comune.
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