Minaccia di morte la figlia, 60enne a processo

16 Settembre 2023

L’uomo accusato di maltrattamenti: non accetta la relazione tra la ragazzina e un giovane più grande

SULMONA. Avrebbe umiliato e minacciato di morte la figlia minorenne, costringendola anche ad andare via di casa, perché non accettava la sua relazione sentimentale con un giovane di Sulmona. Protagonista un 60enne, residente in città, che è comparso davanti al giudice per le udienze preliminari del tribunale di Sulmona, Marta Sarnelli, per l’ipotesi di reato di maltrattamenti in famiglia. L’uomo sarà processato con rito abbreviato il prossimo 12 ottobre. I fatti risalgono tra il dicembre 2020 e luglio 2021 quando il 60enne avrebbe posto in essere nei confronti della figlia una serie di atti lesivi dell’integrità fisica e morale, tramite ripetuti episodi di violenza, poiché non aveva mai condiviso quella relazione amorosa con un giovane del posto. Continue liti in famiglia causate dalla ferocia del padre contro i sentimenti della figlia, tanto da aumentare ogni volta, anche con toni accesissimi, divenuti insopportabili. «Se ti prendo ti sparo in bocca a te e a lui», avrebbe detto in una circostanza il genitore alla figlia che, a quel punto, abbandonò la casa familiare per essere presa in carico in una struttura nell’Aquilano, venute meno le condizioni per continuare a stare con il papà, diventato troppo aggressivo. Dopo la denuncia della giovane, è stata avviata l’inchiesta nei confronti del 60enne per maltrattamenti in famiglia. Tra un mese si conoscerà la sentenza per far luce su questa vicenda, divenuta insopportabile per la giovane che, a causa delle forti pressioni del padre, non era in grado di vivere in maniera serena con il fidanzato. (d.ver.)