Minaccia i passanti col machete, arrestato

16 Luglio 2022

Il 45enne fermato dalla scossa provocata dalla pistola a impulsi elettrici. L’Arma: «Utilizzata per la prima volta in provincia»

OVINDOLI. Armato di machete, inveisce contro gli automobilisti e si scaglia verso i carabinieri intervenuti. Militari che lo bloccano con il taser. Il dispositivo a impulsi elettrici, di recente dotazione, è stato utilizzato per la prima volta in provincia dell’Aquila. Un volta immobilizzato, T.S., 45 anni di Ovindoli, è stato arrestato. È accusato di resistenza e minacce aggravate a pubblico ufficiale, danneggiamento aggravato e porto abusivo di armi. È accaduto a San Potito, frazione del comune di Ovindoli. A richiedere l’aiuto dei militari è stata una segnalazione al 112 per la presenza di un uomo in strada che, in evidente stato di alterazione e armato di un grosso machete, impediva il transito delle auto, minacciando automobilisti e passanti. La pattuglia intervenuta ha cercato di far desistere l’uomo, il quale, però, ha risposto con un atteggiamento minaccioso nei confronti dei militari intentando una colluttazione. La pattuglia intervenuta è stata costretta a richiedere i rinforzi, vista la situazione di pericolo, per il fatto che l’uomo apparisse totalmente fuori controllo. È così che per scongiurare il peggio, uno dei militari ha estratto e utilizzato la pistola taser neutralizzando il 45enne. Raggiunto dalla scossa elettrica, T.S. è rimasto immobilizzato per alcuni secondi che hanno permesso ai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile della compagnia di Avezzano di disarmarlo rapidamente e ammanettarlo. Considerate le condotte criminose che violano più norme della legge penale, il 45enne è stato arrestato per resistenza e minacce aggravate a pubblico ufficiale, danneggiamento dell’autovettura di servizio e porto abusivo di armi. Il pubblico ministero di turno, dopo aver ricevuto una informativa dai carabinieri, ha disposto che l’arrestato venisse trasferito in carcere in attesa dell’udienza di convalida che si terrà nei prossimi giorni davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avezzano.
«L’utilizzo del taser, per la prima volta in provincia», fanno sapere dal comando provinciale dei carabinieri, «è stato necessario e ha rispettato la normativa vigente e tutte le direttive ministeriali recentemente diramate. Nella specifica circostanza è stato anche attivato il protocollo sanitario con l’intervento contestuale di un’ambulanza del 118. Nessun pericolo per la salute della persona arrestata e soccorsa dopo essere stata colpita dai dardi elettrici». (f.d.m.)
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