«Minacciata col mattarello davanti al mio bambino»

26 Maggio 2019

Lo ha raccontato ai carabinieri la donna rapinata in casa l’altra notte I due aggressori e i due ricettatori della refurtiva domani davanti al giudice

L’AQUILA. Ha raccontato ai carabinieri di essere stata minacciata col mattarello da uno dei due rapinatori che l’altra notte hanno fatto irruzione nella sua abitazione in via De Sica al Progetto Case di Cese di Preturo. La donna era terrorizzata dall’incursione dei malviventi, i quali sono entrati incappucciati sfondando la porta finestra dopo il diniego di lei ad aprire. Non trovando contanti si sono impossessati di alcuni oggetti d’oro.
Sono alcuni dei dettagli resi noti dai carabinieri nella conferenza stampa sui quattro arresti fatti l’altro ieri. Erano presenti, tra gli altri, il comandante provinciale Nazareno Santantonio, il comandante della Compagnia, Luigi Balestra, e il tenente Maximiliano Papale (nucleo radiomobile).
I carabinieri hanno chiarito che la loro approfondita conoscenza del territorio e di chi ci vive è stata decisiva: dopo pochi minuti già sapevano l’identità dei due rapinatori che abitano in quel Progetto Case. Si tratta di Elia Nanni e Carlos Omar Morales, entrambi aquilani, subito presi. Nanni è stato fermato in casa mentre stava gettando i vestiti indossati durante la rapina visto che erano stati notati dalla donna. Dagli slip è saltato fuori anche uno dei gioielli rubati. Analoga la cattura del complice. Dalle intercettazioni è stato poi facile fermare i due albanesi, amici dei rapinatori, cui avevano ceduto gran parte del bottino. Si tratta di Kraja Ketjone e Hoxhai Desar, albanesi, anche essi in cella ma solo per la ricettazione. Ribadito come alcune aree dove sorgono alloggi antisismici sono caratterizzate da ambienti degradati dove occorre sempre tenere accesi i fari.
I quattro dovranno comparire domani davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale, Giuseppe Romano Gargarella. In caso di convalida, viste anche le modalità di azione, compresa la minorata difesa, i due accusati di rapina, se colpevoli, rischiano una severa condanna. Tre dei quattro sospettati sono assistiti dall’avvocato Francesco Valentini.
Quanto ai tre arresti in via Mausonia per spaccio di cocaina (ma due dei tre stranieri hanno già patteggiato e sono già liberi) i carabinieri hanno detto che gli oltre 120 grammi sequestrati ai malviventi avrebbero fruttato loro 15mila euro.
Nessuno degli investigatori ha negato la gravità del problema dello spaccio che in città è considerevole anche alla luce dei sequestri, ma essi hanno ribadito che la loro attività di prevenzione, con costante presenza sul territorio, sta dando i suoi frutti.
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