Minacciato col coltello da ladri acrobati

I due malviventi sorpresi dal giovane, che si è ritrovato l’arma puntata alla gola, mentre stavano svaligiando l’appartamento
AVEZZANO. Gli hanno puntato un coltello alla gola intimandogli di rinchiudersi nel bagno mentre loro “ripulivano” indisturbati l’appartamento della sua famiglia da soldi e oggetti di valore. Poi sono fuggiti con il bottino facendo perdere ogni traccia. Sono stati momenti di terrore quelli vissuti l’altro giorno da un giovane avezzanese che al suo rientro a casa si è trovato davanti due malviventi che non hanno esitato a tirar fuori un coltello. Il colpo è stato messo a segno al civico 51 di via Don Minzoni ad Avezzano, la strada – in cui affacciano palazzine e negozi – che collega il quartiere Nord di Borgo Pineta con il centro della città.
Erano da poco passate le 18.30 quando il ragazzo, aprendo la porta di casa, si è trovato davanti i due topi d’appartamento. Secondo una prima ricostruzione, i ladri acrobati si sarebbero arrampicati sulla facciata fino a raggiungere uno dei balconi, poi con l’aiuto di un piede di porco hanno sfondato una finestra e fatto irruzione in casa. Qualcosa, però, non è andato secondo i piani, mentre frugavano frettolosamente nelle stanze e all’interno di armadi e cassettiere alla ricerca di banconote e preziosi da arraffare sono stati sorpresi dall’inaspettato rientro di uno dei proprietari.
A quel punto i malviventi, almeno due secondo la ricostruzione fornita della vittima, hanno puntato la luce della torcia sul volto del ragazzo, per evitare così di essere visti in faccia, e dopo avergli puntato la lama di un coltello alla gola lo hanno spinto nel bagno dandosi poi alla fuga. Il tutto si è consumato in pochi interminabili secondi. La prontezza e il sangue freddo dei criminali suggerisce che possa trattarsi di un’azione compiuta da professionisti del furto. Solo dopo la fuga dei banditi il ragazzo, seppure sotto choc, è riuscito ad allertare le forze dell’ordine.
Sul posto, per i rilievi, sono intervenuti i carabinieri di Avezzano, coordinati dal capitano Luigi Strianese. Ai militari, ancora visibilmente scosso per l’accaduto, il giovane ha riferito che i malviventi avevano un accento straniero, forse dell’Est Europa, aggiungendo di non essere riuscito a vederli in volto perché accecato dalla torcia. Il fratello della vittima ha diffuso un appello sui social rivolgendosi a chiunque possa aver notato qualcosa di utile, visto che la finestra forzata dai criminali affaccia proprio sulla strada principale.
I ladri sono riusciti a portare via monili in oro e banconote, ma il valore è ancora da quantificare. Non è escluso che ad attenderli in strada ci fosse l’auto della fuga guidata da un complice.
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