Minacciato con una pistola e rapinato

6 Settembre 2019

Il titolare del bar “Bomber” spinto in un vicolo, in due con i volti coperti lo costringono a consegnare l’incasso

AVEZZANO. L’hanno preso alle spalle, gli hanno puntato una pistola dietro alla testa, fino a trascinarlo in un vicolo nel quartiere di Borgo Angizia (Pucetta) ad Avezzano. Qui l’hanno rapinato dell’incasso del bar e sono scappati. I due banditi hanno agito in pieno giorno, verso le 16, probabilmente dopo avere pedinato e studiato le abitudini del proprietario del bar “Bomber” in via Roma, all’altezza dell’incrocio con via Corradini.
A.M., avezzanese di 42 anni, difficilmente riuscirà a dimenticare in fretta il pomeriggio di terrore che l’ha visto protagonista. L’uomo gestisce l’avviata attività insieme al fratello. Stando alla ricostruzione fornita dagli agenti del commissariato di polizia, il barista era appena uscito dalla sua abitazione, non distante dal bar. Con sé aveva l’incasso della mattinata e stava tornando nel locale per dare il cambio a una collaboratrice. I due si sono avvicinati all’improvviso e uno gli ha puntato un oggetto metallico dietro alla testa, intimandogli di non opporre resistenza. Per la polizia si tratta di una pistola. Mancini è stato spinto in un vicolo e i banditi l’hanno costretto a consegnare tutto il denaro. «Cammina e non ti voltare», gli hanno poi detto i due rapinatori per guadagnare tempo e facilitarsi la fuga a piedi. Forse ad attenderli c’era un complice in auto. L’uomo, visibilmente spaventato, è riuscito a lanciare l’allarme soltanto dopo qualche minuto. La polizia ha avviato le ricerche nella zona e ha visionato anche alcune immagini delle telecamere di svariate attività commerciali. Ma dei due banditi non vi sono tracce. Entrambi avevano i volti parzialmente coperti, forse con sciarpe o foulard. Per ora il barista non sarebbe riuscito a fornite dettagli che possano portare all’identificazione. Per tale ragione la polizia brancola nel buio.
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