Minacciò la ex con un’ascia: condanna ridotta a sei mesi

1 Giugno 2023

SULMONA. Pena ridotta in Appello per un 58enne originario di Castel di Sangro, ma residente a Introdacqua, processato per aver minacciato la sua ex con un’ascia. I giudici della Corte d’appello dell’A...

SULMONA. Pena ridotta in Appello per un 58enne originario di Castel di Sangro, ma residente a Introdacqua, processato per aver minacciato la sua ex con un’ascia. I giudici della Corte d’appello dell’Aquila hanno parzialmente riformato la sentenza di primo grado – 24 mesi inflitti dal tribunale di Sulmona – condannando l’uomo alla pena di sei mesi e tre giorni di reclusione e al pagamento delle spese di giudizio, liquidate in 1.200 euro. I fatti contestati risalgono al giugno 2017 quando l’uomo minacciò di morte la sua ex convivente, di vent’anni più giovane, brandendo un’ascia che fu trovata e sequestrata dalla squadra anticrimine del commissariato di Sulmona. Quella notte, stando alla ricostruzione degli agenti, l’imputato colpì con pugni e calci al volto la donna, cagionandole una frattura coronale di tre denti. L’aggravante di aver determinato l’indebolimento permanente di un organo e di aver commesso il fatto per futili motivi è caduta nel corso del processo di secondo grado. Dai 24 mesi inflitti dal tribunale di Sulmona si è passati ai 6 mesi di reclusione, con sospensione della pena, decisi dalla Corte d’Appello dell’Aquila.