Mini-stangata Irpef Il consiglio pronto a varare gli aumenti

27 Luglio 2014

Manovra da 1,7 milioni di euro: l’aliquota sale dello 0,2% Ma si paga il minimo di Tasi (imposta servizi) sulle case

AVEZZANO. Arrivano le nuove aliquote per Tasi e Irpef: sulla casa ci sarà l’imposta minima, mentre sono previsti aumenti per l’imposta sul reddito delle persone fisiche.

In un anno, stando ai calcoli fatti dall’amministrazione, si andrà a coprire il buco lasciato dai tagli statali. Il governo, infatti, ha tolto ad Avezzano circa 3,2 milioni di euro di finanziamento, lasciando la possibilità di gestire le aliquote della Tasi, imposta comunale sui servizi, e sull’Irpef.

«Per questa amministrazione è meglio che paga chi ha reddito piuttosto che chi ha solo una casa», ha commentato l’assessore al Bilancio e vicesindaco Ferdinando Boccia, «per questo abbiamo messo l’aliquota della Tasi al minimo, ovvero all’1,5 per mille, e quella dell’Irpef l’abbiamo aumentata dello 0,2 per cento. In pratica, chi ha solo un’abitazione si troverà a pagare il minimo previsto dalla legge, mentre chi paga l’imposta sul reddito dovrà sborsare tra i 70 e i 100 euro in più all’anno».

Le nuove aliquote sulle imposte sono state già approvate dalla giunta comunale e mercoledì saranno varate dal consiglio. In sostanza, con l’aumento dell’Irpef si va a colpire la fascia Isee superiore ai 12mila euro, cioè circa 24mila euro reali, che dovrà pagare uno 0,2 per cento in più rispetto allo scorso anno.

«Nonostante i tagli statali abbiamo cercato di confermare le tariffe dello scorso anno», ha continuato l’assessore Boccia, «per andare incontro alle famiglie e non gravare troppo sulle loro spalle in un periodo di crisi come questo. La Tasi poteva essere alzata fino al 2,5 per mille, ma noi abbiamo deciso di mantenere l’aliquota al minimo perché non è giusto che un ragazzo che ha un’abitazione donatagli dal padre, e magari ha uno stipendio basso, paghi una cifra spropositata».

Non è escluso che nonostante l’aumento dell’Irpef, l’amministrazione comunale non torni sui suoi passi mettendo in atto una politica di tagli già a partire dalla fine dell’anno.

«Abbiamo avuto dei tagli di 3,2 milioni di euro circa dallo Stato», ha concluso il vicesindaco Boccia, che mercoledì porterà in consiglio le delibere di giunta per l’ok definitivo, «dai conti fatti recupereremo 1,5 milioni dalla Tasi e 1,7 dall’Irpef. Ho già parlato con le associazioni dei consumatori, che mi hanno chiesto di rivedere le imposte soprattutto per i capannoni che sono senza energia, senza acqua e senza fogne. A fine novembre, dopo l’assestamento di bilancio, potremmo mettere in atto delle nuove detrazioni. Se la situazione economica sarà migliorata, l’amministrazione potrebbe decidere di fare un conguaglio e tagliare la seconda rata di Irpef e Tasi».

Eleonora Berardinetti

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