Mirante: controlli intensificati per tutelare gli agricoltori onesti

16 Luglio 2022

Parla il comandante provinciale dei carabinieri, da oggi a lunedì mattina scatta il nuovo fermo «Un’attività quotidiana anche per vigilare sui lavoratori. In netta diminuzione gli episodi di spaccio»

AVEZZANO. «Più controlli nel Fucino durante le giornate di fermo irriguo per tutelare gli imprenditori e gli agricoltori che operano in tutta la piana». Lo ha dichiarato al Centro il colonnello Nicola Mirante, comandante del comando provinciale dei carabinieri, che ha messo in campo una specifica task force per vigilare sul rispetto delle ordinanze contro l’emergenza siccità che imperversa da settimane nell’orto del centro Italia. Il documento firmato all’Aquila sulla gestione della siccità nella piana prevede lo stop dell’irrigazione dalle 12 del sabato alle 5 del lunedì fino al 22 agosto. I controlli sono stati potenziati anche alla luce dell’ultimo vertice sul tema che si è tenuto lunedì scorso in prefettura alla presenza dei sindaci e delle associazioni di categoria del territorio. Fino ad ora un solo agricoltore di Luco dei Marsi è stato beccato a irrigare infrangendo quanto previsto dai provvedimenti. «La nostra attenzione», ha proseguito Mirante, «è infatti rivolta a sostenere quei lavoratori che agiscono nel rispetto delle regole e nello specifico delle apposite ordinanze contro la siccità». Dissuasione e non repressione, dunque, per il comandante provinciale dei carabinieri, che tiene a sottolineare come l’azione di controllo si svolga comunque nei confronti di onesti lavoratori che rischiano di perdere il raccolto e quindi il loro guadagno a causa della scarsa riserva idrica per irrigare i campi. «Interveniamo non con l’idea di punire e denunciare, ma di aiutare chi osserva le disposizioni in vigore affinché gli altri non agiscano in maniera sleale», aggiunge Mirante, «i controlli per il rispetto del fermo irriguo vengono effettuati durante il fine settimana in sinergia con la prefettura e le associazioni di categoria».
Non solo rispetto del fermo irriguo, ma anche sfruttamento del lavoro, spaccio di droga e abbandono illecito dei rifiuti tra i principali problemi che attanagliano il Fucino.
«Accanto a questi controlli», aggiunge l’ufficiale dell’Arma, «c’è poi un’attività quotidiana condotta dall’Ispettorato tutela del lavoro, al cui interno opera uno speciale nucleo dei carabinieri, per vigilare sulle condizioni dei lavoratori. Controlli che in base alle aziende da ispezionare vedono l’impiego dai 10 a 30 militari nelle ore in cui i braccianti sono sui campi, alla sera e all’alba. Diversa è poi l’attività nel caso dello spaccio di droga, dove l’azione al contrasto della criminalità è più rigida e con modalità operative differenti» e conclude, «negli ultimi anni l’andamento è positivo, abbiamo assistito a una diminuzione dei reati in linea con il trend nazionale«. Mirante tiene a precisare che «tali attività, sotto l’egida della prefettura, si svolgono in sinergia con le altre forze di polizia». (f.d.m.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.