Missione di pace sulle orme di don Antonio

3 Giugno 2018

Partito il viaggio della diocesi di Avezzano in Albania: previste tre importanti commemorazioni

AVEZZANO. È partita la missione all’insegna della pace e dei ricordi della delegazione marsicana per Blinisht e Lezhe in Albania. Un viaggio voluto in occasione della celebrazione di preziosi anniversari che legano l’Albania alla diocesi dei Marsi guidata da monsignor Pietro Santoro.
Il primo motivo del pellegrinaggio è legato a don Antonio Sciarra. Sono passati 25 anni da quando il missionario marsicano scomparso nel dicembre 2012 mise piede a Blinish per iniziare l’avventura della missione. Don Antonio Sciarra, prete missionario vicino agli oppressi, viene ricordato con affetto in quanto la sua non è stata solo un’opera di evangelizzazione, ma anche di promozione culturale e sociale del popolo albanese.
Inoltre, quest’anno si conclude anche il ventesimo anniversario degli ambasciatori di pace che nacquero nel 1997 e misero le basi per una storia bellissima che ancora dona i suoi splendidi frutti. Altra commemorazione è infine legata ai dieci anni dalla costruzione della piramide sul Monte Vela, una struttura che da allora custodisce la statua della Madonna della Luce che sovrasta la città di Lezhe.
La delegazione è formata da Alessandra Olarini, del Centro missionario diocesano, da Donatella Masci e Manuela Mascitti, rispettivamente presidente e segretario diocesano di Azione cattolica, e dalla missionariafidei donumin Albania, consacrata laica, Elsa Del Manso.
L’Azione cattolica di Avezzano è stata da sempre una presenza importante per la missione albanese, soprattutto per il rapporto tra Acr (Azione cattolica ragazzi) e l’associazione “Ragazzi albanesi ambasciatori di pace”.
«Don Sciarra, dono della chiesa diocesana marsicana di Avezzano alla chiesa sorella dell’Albania», è il pensiero che arriva dalla curia, «resta presente nel ricordo e nella gratitudine di quanti lo hanno conosciuto, amato nel suo lungo e fecondo ministero sacerdotale e missionario. Con la sua profonda spiritualità, il suo costante impegno a favore dei poveri, insieme alle comunità che ha incontrato, ha realizzato numerose opere e progetti e creato un legame di pace e carità ormai indissolubile fra la città di Avezzano e l’Albania».
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